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Mars 3: i sovietici e il «pianeta rosso»
Francobollo sovietico commemorativo delle missioni Mars del 1971 (Getty Images)

Nel 1971 la sonda sovietica fu il primo oggetto terrestre a toccare il suolo di Marte. Voleva essere la risposta alla conquista americana della Luna, ma si guastò dopo soli 20 secondi. Riuscì tuttavia ad inviare la prima immagine del suolo marziano, anche se buia e sfocata.

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(Ansa)

Erano le 18:19 ora italiana del 17 luglio 1975 quando i due moduli spaziali Apollo e Soyuz si agganciavano a 222 km di distanza dalla Terra. Dal modulo americano e da quello sovietico per primi si strinsero la mano Thomas Stafford e il «collega» russo Alexey Leonov. Un gesto carico di significato, quello compiuto dai due membri della missione congiunta Usa-Urss in quel giorno di 50 anni fa quando il mondo era ancora in piena Guerra fredda.


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Corsa ai satelliti e armi nucleari. L’escalation militare nello spazio
Gwynne Shotwell (Getty Images)
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  • «Usa in vantaggio ma in ambiti specifici i rivali competono». Il generale Pasquale Preziosa: «Cresce la domanda di dati. Tecnologie commerciali e belliche ormai sono integrate. Donald Trump darà un nuovo impulso».

Lo speciale comprende tre articoli.

Space X, il razzo esplode in diretta. L’era Musk non conosce segreti
I detriti della Starship nel cielo di Haiti dopo l'esplosione (Ansa)
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  • Il francese Institut Pasteur e il tedesco Koch Institute lasciano il social X criticando le posizioni del suo proprietario. E Scholz alza il tiro: «Pericolo per la democrazia».

Lo speciale contiene due articoli.

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