Coprifuoco inutile ma ce lo infliggono

Coprifuoco inutile ma ce lo infliggono
Ansa
Fra tre giorni si festeggerà la Liberazione. Sono trascorsi 76 anni da quel 25 aprile che decretò la fine della guerra, ma ogni anno è un tripudio di bandiere rosse, un'adunata di partigiani, anche se di veri non ne è rimasto più neppure uno, e uno sproloquio di parole. Ciò detto, se domenica si celebrerà il ritorno alla normalità dopo il fascismo, molto probabilmente non potremo celebrare la normalità pre Covid.
Il Papa: «Putin fermati, Zelensky ascolta»
Papa Francesco (Ansa)
  • La Nato minaccia: «Conseguenze serie se Mosca userà l’atomica». Parigi annuncia nuove sanzioni. Roma e Berlino convocano l’ambasciatore russo. Gli ucraini intanto riconquistano Lyman. E il leader ceceno Ramzan Kadirov invita il Cremlino a sfoderare il nucleare.
  • Il ministro Roberto Cingolani: «Stiamo esportando metano in Germania». E quando finiremo le scorte?

Lo speciale contiene due articoli.

Lo Stato imprenditore non paga le bollette e nemmeno i fornitori
Franco Bernabè (Wikipedia)
L’ex Ilva, partecipata pubblica, ha 100 milioni di debiti con l’indotto, un insoluto di 375.000 euro per l’acqua ed enormi pendenze per il gas. Attende 1 miliardo extra dall’esecutivo ma già pensa di dilazionare i saldi.
Il fisco strozza le imprese: valanga di tasse in arrivo
iStock

Lo Stato torna a battere cassa. Le cartelle esattoriali sospese dal fisco a causa del Covid saranno infatti presentate all’incasso entro la fine dell’anno e l’inizio del 2023. Così per lo meno assicura Federcontribuenti, secondo cui ai sette milioni di notifiche fiscali già inviate entro luglio di quest’anno, se ne aggiungeranno altri 13. Ma non è finita: perché oltre a queste, sono in arrivo 2,5-3 milioni di cartelle che gli enti locali affideranno all’Agenzia delle entrate per la riscossione. In altre parole, sugli italiani provati dalle maxi bollette si sta per scaricare una maxi-valanga di tasse, comprensive di arretrati e sanzioni, che rischia di travolgere la fragile economia di famiglie e imprese.

Pubblichiamo per la prima volta l’audio originale dell’interrogatorio reso da Ciro Grillo, oggi ventiduenne, davanti al procuratore di Tempio Pausania Gregorio Capasso. Era il 5 settembre 2019 e il giorno dopo Giuseppe Conte avrebbe giurato al Quirinale per dare vita al governo giallorosso. In quelle ore Giuseppe Grillo, il fondatore del Movimento 5 stelle, aveva, però, anche altro a cui pensare. Ci riferiamo alle disavventure giudiziarie del figlio più piccolo, accusato insieme con tre amici, tutti nati nel 2000, di aver violentato in due diversi momenti la coetanea italo-norvegese S.J. nell’appartamento dove i ragazzi stavano trascorrendo le vacanze a Porto Cervo.

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