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Coprifuoco inutile ma ce lo infliggono

Coprifuoco inutile ma ce lo infliggono
Ansa
Fra tre giorni si festeggerà la Liberazione. Sono trascorsi 76 anni da quel 25 aprile che decretò la fine della guerra, ma ogni anno è un tripudio di bandiere rosse, un'adunata di partigiani, anche se di veri non ne è rimasto più neppure uno, e uno sproloquio di parole. Ciò detto, se domenica si celebrerà il ritorno alla normalità dopo il fascismo, molto probabilmente non potremo celebrare la normalità pre Covid.
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I giornali progressisti tirano il Papa per la tonaca
Leone XIV (Ansa)
Sottolineano la parte del discorso di Leone XIV sulla necessità di accogliere. Ma dimenticano quella sul diritto a non emigrare.

«Se esiste il diritto di cercare rifugio quando la vita è minacciata, esiste anche il diritto di non dover migrare», ha ribadito papa Leone XIV ieri nel porto di Arguineguín a Gran Canaria davanti a migranti e realtà di accoglienza.

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Per essere inclusivi all’oratorio estivo si prega perfino Allah
iStock
La svolta ecumenica nella parrocchia di San Giovanni Bosco a Milano. Il sacerdote: «Abbiamo anche animatori islamici».

Entri in oratorio e vedi pregare Allah. No, non si tratta di incubo, né di una profezia di Oriana Fallaci o Michel Houellebecq, bensì di quello che accade a Milano, precisamente nella parrocchia di San Giovanni Bosco, la più popolosa del quartiere di Baggio; tanto che nella stagione estiva ha raccolto la bellezza di 600 iscrizioni di bambini.

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Socialisti e Verdi pressano Ursula sul consulente IA preso da Siemens
Jim Hagemann Snabe (Ansa)
Ombre sul danese Jim Hagemann Snabe. Interrogazione per verificare eventuali conflitti di interessi.

È fuoco incrociato sulla nomina del presidente del Consiglio di sorveglianza di Siemens, il danese Jim Hagemann Snabe, come inviato speciale della Commissione Ue per l’Intelligenza artificiale.

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I finanzieri del Comando Provinciale di Trento hanno scoperto che una società dell’Alto Garda, attiva nel settore della ristrutturazione e manutenzione di macchinari, ha impiegato irregolarmente 127 lavoratori dipendenti, omettendo il versamento di ritenute fiscali e previdenziali per oltre un milione di euro. Sono state inoltre contestate ulteriori violazioni in materia di imposte sui redditi per oltre 1,8 milioni di euro e di Iva per circa 600mila euro.

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