Continuare con questa rissa intestina rischia di essere fatale per il governo

Non so se Armando Siri abbia intascato 30.000 euro per fare diventare legge una misura cara a un docente universitario, il quale sarebbe stato vicino a un imprenditore siciliano che a sua volta sarebbe vicino al capomafia Matteo Messina Denaro. La catena che lega un vicino all'altro mi sembra un po' lunga per provare che il sottosegretario ai Trasporti fosse in affari con gli esponenti delle cosche siciliane, ma soprattutto, a leggere le carte della Procura di Roma, non si capisce se questi 30.000 euro Siri li abbia effettivamente messi in tasca o se la mazzetta e il conseguente interessamento facciano parte di chiacchiere e vanterie da boss.

  • Il ministro Roberto Cingolani ha annunciato rincari in bolletta del 40% che trascineranno i listini di tutti i generi di consumo, dalla benzina ai cibi. Per le famiglie colpo da 1.500 euro. Le cause? Eccole.
  • Il presidente Codacons, Gianluca Di Ascenso: «Tutti i trucchi per non farsi travolgere dall'inflazione».
  • Il manager Enel, Nicola Lanzetti: «L'obiettivo dev'essere diminuire la dipendenza dal gas».
  • L'industriale della pasta Vincenzo Divella: «Produciamo meno grano del fabbisogno, le forniture internazionali scarseggiano per la siccità che ha colpito molti Paesi. Si sta scatenando la speculazione, chi ha fatto scorte ne approfitta».

Lo speciale contiene quattro articoli.

Vittorio Sgarbi (Ansa)
Il critico d'arte parlamentare: «Rifiuto ogni ipocrisia, comprese le costrizioni surrettizie. A Roma sto con Giovanni Toti, Silvio Berlusconi ha chiuso da un pezzo, Mara Carfagna è pronta per il Pd».
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