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Città 30 all'ora: calati i morti, ma crescono i sinistri tra auto e mezzi leggeri

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Città 30 all'ora: calati i morti, ma crescono i sinistri tra auto e mezzi leggeri
Ansa

Dai monopattini agli animali fino ai truffatori, come va l'Italia in fatto di sicurezza sulle strade. Stando ai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il nuovo Codice della Strada sono calati gli incidenti. In una nota pubblicata il 15 aprile si legge: «Calano gli incidenti, i morti, le persone ferite. Dopo quattro mesi col nuovo Codice della Strada i dati raccolti da Polizia Stradale e Carabinieri, forniti dal Viminale, confermano il trend confortante. Dal 14 dicembre 2024 al 13 aprile 2025, rispetto allo stesso periodo di dodici mesi fa, ci sono stati 50 morti in meno (348 contro 398), 1.182 incidenti rilevati in meno (21.494 contro 22.676), 978 persone ferite in meno (11.686 contro 12.664). Nei primi quattro mesi con il nuovo CdS in vigore, le principali violazioni riguardano i limiti di velocità, le cinture di sicurezza e l'uso del cellulare alla guida».

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Non tacere sull’aborto può salvare tante vite
iStock
Chi prega davanti alle cliniche fa cambiare idea alla maggioranza delle donne intenzionate a interrompere la gravidanza. Ecco perché sono così preziose iniziative come quella del vescovo di Sanremo, che fa suonare le campane per svegliare le coscienze.

Per chi suona la campana. È il verso di una poesia di John Donne, reso celeberrimo da Ernest Hemingway che l’ha scelto come titolo di un suo romanzo. È diventato anche una maniera di dire, non molto diffusa, è una citazione colta, rara. Nella poesia, quella che suona è una campana a morto. Non domandare per chi suona, suona anche per te, perché nessun uomo è un’isola, e la morte di qualcuno ci diminuisce tutti.

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Dimmi La Verità | Marco Pellegrini (M5s): «Gli ultimi sviluppi di politica internazionale»

Ecco #DimmiLaVerità del 19 gennaio 2026. Con il deputato del M5s Marco Pellegrini commentiamo gli ultimi sviluppi di politica internazionale tra Groenlandia e Gaza.

Coppa d’Africa, il laboratorio del caos: tra ambizioni mondiali, polemiche e nervi scoperti
Il rigore sbagliato dal marocchino Brahim Diaz nella finale persa contro il Senegal (Getty Images)
  • L’edizione 2025-26 in Marocco, pensata come prova generale per il Mondiale 2030, ha messo in mostra stadi e copertura globale, ma anche traffico paralizzato, proteste delle federazioni, sospetti di favoritismi e una finale esplosiva: più che una celebrazione del calcio africano, un torneo che ha rivelato tutte le fragilità di un sistema sotto pressione.
  • Il presidente della Fifa, Gianni Infantino: «Le brutte scene a cui abbiamo assistito devono essere condannate e non devono mai più ripetersi. Ribadisco che non hanno posto nel calcio».

Lo speciale contiene due articoli.

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Roy de Vita smonta il ricatto di Pfizer sull’aumento dei prezzi dei farmaci in Europa e denuncia il silenzio delle istituzioni. Dalla gestione opaca dei vaccini Covid alla perdita di credibilità dell’OMS, fino al caos della comunicazione scientifica e al caso Belen–Bassetti: un’intervista senza sconti su potere, sanità e verità negate.

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