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No a pushup e lingerie sexy.  Ora è il turno dell'intimo modellante

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  • Il business dei prodotti contenitivi vale 83 miliardi di dollari a livello mondiale. E questo è solo l'inizio, con l'arrivo di Skims e la nuova partnership di Victoria's Secret e Leonisa, il settore è pronto a crescere.
  • Per molti Spanx è sinonimo di «shapewear», ma in pochi conoscono la storia dietro questa invenzione che è valsa alla sua creatrice Sara Blakely un posto d'onore nella classifica dei più ricchi al mondo.
  • Il nuovo marchio di intimo firmato da Kim Kardashian è andato sold out in soli due minuti, con un guadagno di due milioni di dollari per l'influencer.

Lo speciale contiene tre articoli e gallery fotografiche.

La storia di Spanx

Sara Blakely ha fondato Spanx - un'azienda che oggi vale oltre 250 milioni di dollari - quando aveva solo 27 anni. L'idea nasce un po' per caso, quando la ragazza decide di tagliare «i piedi» di un paio di calze a maglia e indossarle in giro. A quei tempi Blakely lavorava vendendo fax porta a porta, sotto il caldo sole della Florida, e non c'era niente che odiava di più di quelle calze e di come le cuciture facessero capolino dai suoi sandali. Nonostante il fastidio - e il fatto che quel metodo fai da te non funzionasse granché - Sara non poteva fare a meno di quell'indumento, capace di scolpire il suo corpo e farlo apparire più tonico. È dopo una festa, passata indossando la sua prima invenzione che la giovane si pone l'obiettivo di creare un capo intimo «che non era mai esistito prima».

Con soli 5.000 dollari in banca, la Blakely decide di lanciarsi in questa nuova avventura e dopo due anni lancia il suo primo prodotto. Chiama ogni calzificio del Nord America e viene rifiutata da tutti. Abituata al lavoro porta a porta però non si lascia scoraggiare e finalmente trova la sua occasione alla Highland Mills in Charlotte. Il nome Spanx nasce altrettanto per caso, «perché faceva ridere le persone e dopo una risata nessuno lo dimenticava». Il Ceo di Neiman Marcus, Karen Katz, rimane subito affascinata dalla giovane, capace di risolvere un problema che le donne hanno da sempre. Ma non basta certo essere sugli scaffali di un centro commerciale. Così Sara, che non aveva soldi per la pubblicità più tradizionale, decide di inviare qualche paio di Spanx alla stylist di Oprah Winfrey. Nel 2000, la presentatrice annuncia che il suo prodotto più amato dell'anno è proprio lo «shapewear» ideato dalla Blakely. Alla fine di quell'anno, il suo brand aveva fatturato 4 milioni, l'anno dopo 11.

A 41 anni, Sara Blakey è la più giovane donna a entrare nella lista dei «miliardari» senza l'aiuto di suo marito o dell'eredità di un ricco parente. Spanx è ancora oggi una società privata, di cui Blakely è proprietaria al 100% e dalla sua fondazione nel 1998 non ha mai accumulato debiti o richiesto investimenti esterni. Un fatto ancora più curioso: Sara non ha mai speso un centesimo in pubblicità. Nonostante questo, Spanx è diventato sinonimo di shapewear, un po' come Kleenex lo è per i fazzoletti o Amuchina per i disinfettanti.

Skims: lo shapewear di Kim Kardashian

Nel suo giorno di lancio, Skims è andato completamente sold out, con un ricavo di due milioni di dollari, nonostante nessuno degli articoli in vendita costasse più di 100 dollari. Si dice siano addirittura bastati due minuti perché i prodotti venduti da Kim Kardashian risultassero completamente esauriti.

Skims è una linea completamente dedicata allo «shapewear», quel gruppo di indumenti intimi capaci di scolpire il fisico di chi li indossa, facendo sparire quei chili in più. Skims è stato prodotto in una ampia gamma di tinte «nude» (nove) per accontentare un gruppo sempre più nutrito di fan. Dopotutto, Kim vanta ben 163 milioni di follower sul suo profilo Instagram.

Nella collezione compare un «waist trainer», il corsetto per avere un vitino da vespa, gli shorts capaci di scolpire il lato b (e perfetti anche con abiti dallo spacco vertiginoso), body, tute e slip a vita alta modellanti. Le modelle che appaiono sul sito rappresentano ogni tipo di donna, dalla più snella a quella con le forme più generose. La sua collezione di intimo «adatto a tutti» offre anche il famoso «scotch», segreto di bellezza dei vip, per indossare capi molto scollati senza rischiare di mostrare un po' troppo.

È stato annunciato cinque giorni fa, che il 20% dei profitti dalla vendita della sua collezione in cotone andrà in beneficenza per sostenere le famiglie affette dal Covid-19.

Lo shapewear firmato Triumph