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«Anche noi siamo in guerra. Non abbassiamo la guardia»

«Anche noi siamo in guerra. Non abbassiamo la guardia»
ANSA
Il Generale di Brigata Giuseppe Morabito: «Ci sono jihadisti “tattici", lupi solitari che vanno espulsi oppure condannati al 41 bis. Attenzione alla Puglia: è diventata un ponte con il Medio Oriente».
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Chiusa l’era delle inchieste flop, l’Eni torna al petrolio nigeriano
Imagoeconomica
Il presidente africano incontra Claudio Descalzi e sblocca il dossier: gettati al vento 20 anni.

Più di 20 anni di tempo perduto. Un giacimento offshore tra i più promettenti dell’Africa occidentale rimasto fermo tra contenziosi e processi, mentre sullo sfondo scorrevano miliardi di dollari di investimenti mai partiti e di entrate mai arrivate nelle casse pubbliche nigeriane.

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Belgrado fu bombardata di nascosto e ora gli eredi di D'Alema fan la morale
Massimo D'Alema nel 1999 (Getty Images)
D’Alema dice di aver avvisato l’Aula dell’operazione in Serbia nel 1999. Vero, ma due giorni dopo le incursioni dei Tornado, partiti all’oscuro dei cittadini. Adesso però, per la sosta di alcuni jet, la sinistra urla allo scandalo.

Da quando è scoppiato il conflitto in Iran, la questione delle basi americane in Italia è tornata d’attualità. La sinistra, con il Pd in testa, vorrebbe che il governo negasse l’uso degli scali ai velivoli degli Stati Uniti, perché la Costituzione italiana ripudia la guerra e dunque anche gli aerei che decollano per bombardare Teheran dovrebbero essere ripudiati. Dal punto di vista politico le ragioni dell’opposizione si capiscono: più che preoccuparsi di ciò che accade in Persia, pensa a come sfruttare in funzione antigovernativa i timori di un’estensione del conflitto.

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Tutti i rincari della guerra
Getty Images
Da inizio settimana circa +20% per il prezzo dei carburanti, possibile aggravio di 300 euro per le bollette familiari, biglietti aerei previsti in salita, spesa alimentare su di 40 euro a marzo. Occhio alla Bce sui tassi.

Il petrolio potrebbe salire a 150 dollari al barile entro poche settimane se lo Stretto di Hormuz rimanesse chiuso, avverte il ministro dell’Energia del Qatar. Il traffico di petroliere è crollato da 138 navi al giorno a sole due, mentre il Kuwait ha iniziato a sospendere la produzione di petrolio a causa di problemi di stoccaggio. E poi c’è il gas. Sempre da Hormuz transita il Gnl del Qatar, leader mondiale, che arriva in Italia.

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Il ministro per la Famiglia e le Pari opportunità interviene sulla vicenda della famiglia Trevallion: «I giudici facciano un passano indietro rispetto alla decisione presa di separare la madre dai tre bambini».

Le Firme

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