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«Anche noi siamo in guerra. Non abbassiamo la guardia»

«Anche noi siamo in guerra. Non abbassiamo la guardia»
ANSA
Il Generale di Brigata Giuseppe Morabito: «Ci sono jihadisti “tattici", lupi solitari che vanno espulsi oppure condannati al 41 bis. Attenzione alla Puglia: è diventata un ponte con il Medio Oriente».
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Garante della privacy nei guai: vertici indagati per peculato e corruzione
Pasquale Stanzione (Imagoeconomica)
  • Spese disinvolte e aerei gratis al vaglio dei pm di Roma. Guidati da Lo Voi, al quale il governo tolse il privilegio dei voli di Stato.
  • Pd e M5s gridano allo scandalo. Ma l’Authority l’hanno eletta loro. L’opposizione invoca lo scioglimento del Garante, però dimentica di fare autocritica: l’attuale composizione fu scelta durante il governo giallorosso. Infatti, in caso di dimissioni, la nomina spetterebbe alla maggioranza.

Lo speciale contiene due articoli.

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Netanyahu chiede a Trump di rimandare l’attacco contro gli ayatollah iraniani
Donald Trump e Benjamin Netanyahu (Ansa)
Intanto, Washington impone sanzioni su uomini e strutture del regime khomeinista, accusati di eludere l’embargo sul petrolio e di reprimere le proteste nel sangue.

Gli Stati Uniti aumentano la pressione su Teheran. Ieri, Washington ha annunciato nuove sanzioni contro individui ed entità collegate al regime khomeinista: entità che, secondo il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, gli ayatollah «usano per eludere le sanzioni sul petrolio iraniano». Tra i soggetti colpiti figura, inoltre, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, che, stando al governo statunitense, «è stato uno dei primi leader iraniani a invocare la violenza in risposta alle legittime richieste del popolo iraniano». «Il Dipartimento del Tesoro sta sanzionando i principali leader iraniani coinvolti nella brutale repressione contro il popolo iraniano», ha affermato Bessent, annunciando le nuove sanzioni.

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La truffa delle liste d’attesa
(IStock)

In molte Asl si fissano esami urgenti a distanza di mesi o anni, scrivendo che il paziente ha rifiutato una data precedente. Che però non era mai stata proposta. In questo modo si aggira la legge e si taroccano le statistiche. E i manager incassano i premi.

La signora Marisa vive a Ischia e ha un figlio di 19 anni con un grave problema agli occhi. Dovrà subire trapianto di cornea. Perciò deve fare un esame importante. Si rivolge all’Asl il 12 dicembre 2025, l’esame viene fissato il 7 gennaio 2027. Fuori tempo massimo. Fuori da ogni logica. E pure fuori legge. Ma non è tutto: sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per giovedì 26 marzo 2026». Con un piccolo particolare: Marisa e Riccardo non hanno mai rinunciato a quella visita per il semplice fatto che nessuno gliel’ha mai proposta. Li hanno presi in giro.

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Cgil antitoghe: «Sciopero se toccate i nostri»
(Imagoeconomica)
Il sindacato rosso sta con l’Anm per il «No» al referendum ma minaccia agitazioni nel caso in cui la magistratura continuasse a perseguire i dirigenti toscani che occuparono la ferrovia durante una manifestazione pro Pal. Un bell’esempio di coerenza.

La Cgil di Maurizio Landini si schiera con l’Associazione nazionale magistrati contro la riforma della giustizia. Ma allo stesso tempo la Cgil di Maurizio Landini minaccia uno sciopero generale in Toscana nel caso in cui la magistratura decidesse di rinviare a giudizio alcuni suoi dirigenti a seguito di una manifestazione pro Palestina. Il maggior sindacato sta, dunque, con i giudici quando si tratta di parlare in astratto di giustizia, ma è contro i giudici quando questi applicano la legge e perseguono le persone che hanno commesso reati. Bisogna dire che Landini e compagni hanno le idee chiare su che cosa significhino l’autonomia e l’indipendenza delle toghe, che loro ritengono minacciate dalla legge firmata dal ministro Carlo Nordio. Autonomia e indipendenza vanno difese, ma soltanto se i magistrati perseguono gli altri e non loro.

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