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A Siena il post Covid è senza Palio e senza pallone. «Ma grazie al turismo ne usciremo»

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A Siena il post Covid è senza Palio e senza pallone. «Ma grazie al turismo ne usciremo»
Un momento del Palio di Siena del 16 agosto 2019 (Ansa)
  • Il sindaco Luigi De Mossi: «Soffriamo per la mancanza del Palio, ma siamo consapevoli che per noi dura tutto l'anno e siamo già pronti per il 2021. Con un turismo di qualità e iniziative tempestive stiamo limitando i danni della pandemia».
  • Il primo cittadino attende in questi giorni la risposta della Figc in merito all'iscrizione della Robur in Serie D e avverte: «Chi vorrà la società dovrà dare garanzie finanziarie, tecniche e imprenditoriali».
  • Oggi si sarebbe dovuto correre il Palio dell'Assunta, ma le restrizioni causate dal Covid hanno cancellato lo storico appuntamento così come quello del 2 luglio. Per la prima volta negli ultimi 76 anni la città non vivrà la tradizionale corsa.

Lo speciale contiene tre articoli.

Mondiali, tutto come da pronostico. Olanda e Argentina volano ai quarti
Lionel Messi e Julian Alvarez (Ansa)

Orange e Albiceleste rispettano le attese della vigilia e superano agevolmente Stati Uniti e Australia nei primi due ottavi di finale di Qatar 2022. Venerdì 9 si affronteranno per accedere alle semifinali. Domani Francia-Polonia alle 16 e Inghilterra-Senegal alle 20.

I cinque guerrieri dell’«altra» mortadella
Mortadella di Prato.
Sono i produttori che tra le province di Prato e Pistoia hanno dato nuova vita al salume che nel 2016 ha ottenuto la certificazione Igp. Non ha nulla a che vedere con quella di Bologna. Protagonista è l’alchermes, liquore che dà colore, profumo e sapore inconfondibili.
Le grane bianconere gettano ombre anche su altri club della A
Fabio Paratici (Getty Images)
L’ex dirigente Fabio Paratici intercettato sulle plusvalenze: «L’ho fatto una vita con Sassuolo e Atalanta». Paulo Dybala svela il patto sui soldi.
Giancarlo Aneri: «Ho piazzato il mio vino a tutti i capi di Stato»
Giancarlo Aneri (Getty Images)
Il patron dell’omonimo marchio, sulle tavole di star e capi di Stato: «Ho fatto la posta a Enzo Ferrari per sostituire il prosecco allo champagne a fine Gp. A Barack Obama arrivai grazie al suo chef preferito. Tra i Vip che stimo meno? George Soros: fece la guerra alla lira».
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