La Toscana è da sempre sinonimo di colline dorate, borghi di pietra, olio e vino. Ma c’è una terra più intima e sfuggente. Una terra segreta che profuma di elicriso, lavanda, rosmarino e menta selvatica. È la Toscana delle erbe e dei profumi, una dimensione sensoriale che si rivela solo a chi sa rallentare il passo e affinare i sensi.
Questo viaggio nella Toscana segreta è un invito a riscoprire la propria connessione con la natura. Un percorso sensoriale e poetico che suggerisce un ritorno alle origini, alla bellezza delle piccole cose, al respiro profondo della terra. Qui le erbe non sono solo aromi: sono simboli. E ogni borgo, ogni pietra profumata di menta, ogni infuso bevuto guardando le colline, diventa un frammento della nostra personale guarigione
Un viaggio che si fa esperienza, a tratti meditativa, tra i luoghi che hanno fatto della natura la loro firma invisibile. Dalle Colline Metallifere al Casentino, passando per i crinali della Maremma e le pievi della Val di Merse, seguiamo un itinerario poco battuto, dove le piante aromatiche diventano bussola e memoria.
Sassetta (LI): il potere curativo della terra
La nostra prima tappa è Sassetta, piccolo borgo immerso nei boschi dell’Alta Maremma, dove castagni secolari e sorgenti termali raccontano di una Toscana preindustriale, quasi arcaica.
Qui, l’Azienda Agricola La Cerreta coltiva piante officinali secondo i principi della biodinamica, trasformandole in unguenti, oli e tisane nel laboratorio del benessere. Il profumo del rosmarino selvatico si mescola a quello della terra umida e delle cortecce: è la sinfonia della natura.
Dormire
La Cerreta Terme e Agriturismo, per vivere un’esperienza completa immersi nei profumi del bosco.
Mangiare
- Trattoria del Pettirosso (Monteverdi Marittimo – PI): cucina stagionale e locale.
- Il Castagno da Nichi (Sassetta): tra piatti toscani e tocchi creativi.

Suvereto conserva intatta l’anima aromatica della Toscana più autentica. Questo splendido borgo medievale abbracciato dalle colline livornesi regala esperienze immersive nel cuore del verde.
Il vicino Parco Naturale di Montioni, che si estende fino a Massa Marittima, è un piccolo scrigno di biodiversità: percorrendone i sentieri, si è circondati dai profumi della macchia mediterranea e dalle erbe selvatiche che da secoli compongono l’aroma inconfondibile del paesaggio toscano.
Per chi volesse completare l’esperienza con una full immersion sensoriale, le cantine Petra e Terradonnà aprono le loro porte alle visite e degustazioni, offendo non solo vini di straordinaria qualità ma anche l’occasione di scoprire gli aromi e le fragranze della terra, dalle note intense del rosmarino selvatico alle sfumature balsamiche dei boschi circostanti.
Dormire
Borgo al Cielo – Albergo diffuso, per rilassarsi in un’atmosfera serena e contemplativa.
Mangiare
- Ristorante Dal Cacini, per una cucina elegante legata al territorio;
- Osteria I’Ciocio, informale e ricca di atmosfera.

Procedendo verso l’interno, si incontra Monterotondo Marittimo, luogo dai paesaggi quasi lunari, punteggiati da manifestazioni geotermiche.
Le erbe qui devono resistere a condizioni estreme: l’elicriso, l’artemisia, il serpillo sono i veri eroi di questi pendii. Il MUBIA, il Geomuseo delle Biancane, offre un contatto diretto con questa terra magica e spiazzante.
Dormire
Agriturismo San Ottaviano, Località Frassine, immerso nel verde della campagna toscana.
Mangiare
- Enoteca degli Eretici, prodotti del territorio e di qualità;
- Bistrot Civico 77, cucina casalinga.

Spostandoci nella provincia di Siena, esploriamo un angolo meno frequentato della Val d’Orcia.
A Sant’Angelo in Colle, minuscolo borgo a sud di Montalcino, le vigne si alternano a campi di finocchietto selvatico, menta, papaveri e calendule. In estate, il vento porta con sé il profumo del fieno e del grano maturo.
Dormire:
Wine Resort Colsereno, raffinato agriturismo con vista sui vigneti.
Mangiare
- Il Pozzo (Piazza Castello, snc, Montalcino): cucina toscana d’autore;
- Trattoria Il Leccio, più rustica ma di grande genuinità.

Il viaggio si chiude nel Casentino, terra di eremi e silenzi, dove spiritualità e natura si fondono.
Qui, in primavera, le violette selvatiche coprono i prati. Visitare il Santuario della Verna o camminare nella foresta di Camaldoli equivale a un’immersione nell’invisibile. Il Casentino è una delle poche zone in Italia dove le erbe officinali sono ancora raccolte a mano da monaci ed erboristi.
Dormire
Borgo I Tre Baroni (via Di Camaldoli, 52, Poppi – AR): raffinato e immerso nel verde.
Dove m
Mangiare
- Ristorante Mater (Borgo I Tre Baroni): cucina creativa e naturale. Da provare la panna cotta con acetosella.
- Osteria del Cervo (Villa – AR), locanda semplice ma con piatti fatti con amore.

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