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Varata la decima fregata di Fincantieri per la Marina

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Si è tenuta oggi, nello stabilimento del cantiere integrato di Riva Trigoso a Sestri Levante, la cerimonia di varo della fregata «Emilio Bianchi», l’ultima di una serie di dieci unità Fremm (Fregate europee multi missione), commissionate a Fincantieri dalla Marina militare italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di Occar, l’Organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.

L’unità proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nell’estate del 2025. «Nave “Emilio Bianchi”», spiegano da Fincantieri, «è caratterizzata da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate e potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di circa 200 persone».

Il 4 febbraio il Blue Note di Milano ospiterà lo spettacolo di Luigi Viva «Viva De André», dedicato al cantautore genovese Fabrizio De André e all'amicizia che ha legato i due sin dal 1975.

Il sultano Erdogan media tra Usa e Iran. Trump minaccioso ma spera nell’intesa
Recep Tayyip Erdogan (Ansa)
  • La «grande armata» in arrivo in Medio Oriente allarma l’Iran, che si appella alla Turchia. E attacca: «Eserciti Ue terroristi».
  • Ucraina, Zelensky: «Non incontrerò Putin in Russia, venga lui a Kiev se ha il coraggio».

Lo speciale contiene due articoli.

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La famiglia del ladro sfida Roggero: «Il clamore mediatico ci fa soffrire»
La Gioielleria Mario Roggero di Grinzane Cavour, nel Cuneese, dove il 28 aprile 2021 un tentativo di rapina finì nel sangue. Nel riquadro il gioielliere Mario Roggero (Ansa)
Solo di provvisionali, il gioielliere minacciato in negozio dovrà corrispondere alle parti civili 780.000 euro. Le motivazioni (legali) dei parenti di un rapinatore ucciso: «Si è accanito. La visibilità amplifica il dolore».

«Nel caso di specie la sofferenza delle parti civili è particolarmente intensa, in quanto le immagini della morte del loro congiunto sono state riprese dalle telecamere e danno atto di un omicidio volontario caratterizzato da particolare violenza, rappresentata anche da ripetuti calci al volto della vittima accasciata a terra e già colpita mortalmente al cuore, sofferenza ulteriormente ampliata dalla risonanza mediatica che ha avuto la vicenda».

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