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Varata la decima fregata di Fincantieri per la Marina

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Si è tenuta oggi, nello stabilimento del cantiere integrato di Riva Trigoso a Sestri Levante, la cerimonia di varo della fregata «Emilio Bianchi», l’ultima di una serie di dieci unità Fremm (Fregate europee multi missione), commissionate a Fincantieri dalla Marina militare italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di Occar, l’Organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.

L’unità proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nell’estate del 2025. «Nave “Emilio Bianchi”», spiegano da Fincantieri, «è caratterizzata da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate e potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di circa 200 persone».

Sul sito di «Repubblica» è apparso un banner pubblicitario realizzato con l’IA in cui si mostrava il «mio» litigio con il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in una puntata di «Porta a Porta». Tutto fasullo: così manipolano i volti per raggirare i risparmiatori.

«Mentite a milioni di italiani: come Gianluigi Paragone ha smascherato il ceo di Intesa Sanpaolo in diretta su Porta a Porta». La notizia che ho bucato e che mi riguarda l’abbiamo trovata su Repubblica.it in un articolo di Giuseppe Colombo, ed è corredato da fotografie che sanciscono il mio epico duello televisivo con Carlo Messina.

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I giovani e la ristorazione: un lavoro che non vogliono più fare?

Le nuove generazioni non vogliono più lavorare nei ristoranti? Oppure sono i ristoratori che pagano poco e non offrono buone condizioni? O ci sono altri temi più profondi da affrontare? Ne parliamo con Anastasia Paris, chef e imprenditrice di Futura.

Non si può condannare chi è già stato assolto
Carlo Nordio (Ansa)
Il Guardasigilli interviene sul trattamento riservato a Stasi: «Paradossale». Un sistema che dà 16 anni a un uomo, dopo 5 pronunciamenti, e poi riparte da zero è folle. Ma le toghe non vogliono cambiare.

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La comunicazione ufficiale l’ha data direttamente al premier Giorgia Meloni e ai vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Federico Freni, sottosegretario leghista al Mef, non intende correre per la presidenza della Consob. Ritira dunque la sua candidatura dopo che il suo nome per la guida dell’Authority era stato avanzato dal numero uno del Mef Giancarlo Giorgetti.

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