«Tutti mi inseguono, ma io preferirei poter stare sempre un passo indietro»

Calciatore ammiratissimo, era perfetto anche fuori dal campo. Amava giocare all'attacco, eppure nel privato Giacinto Facchetti era quasi timido.
Ansa
A San Siro l'Atalanta strapazza 3-0 Ibra e compagni. La Dea sfoggia bel gioco e un Josip Ilicic tornato immarcabile. Antonio Conte manca l'aggancio in vetta: nel diluvio di Udine finisce 0-0, il mister litiga con l'arbitro e viene espulso.
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Era un pessimista piagnucoloso e sprezzante. Era malato di tubercolosi ossea: la sua statura si fermò a 142 cm con due grosse gibbosità nella parte anteriore e posteriore del torace. Il suo aspetto lo portava a non curarsi della propria igiene e quindi puzzava.
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