Trump è come Reagan. E merita il Nobel

Trump è come Reagan. E merita il Nobel
ANSA

Ho un suggerimento per i cervelloni del Nobel. Invece di assegnare il premio per la pace a capocchia, come di solito fanno per mancanza di idee (nel 2012 lo diedero all'Europa, che ad ogni conflitto se ne sta a guardare con le mani in mano), diano l'ambito riconoscimento a Donald Trump. Se ieri il dittatore della Corea del Nord e il leader della Corea del Sud si sono abbracciati, lo si deve proprio al presidente degli Stati Uniti e alla sua tanto vituperata politica internazionale. Se non ci fosse stato il bullo con il toupé arancione, il razzista, l'ignorante, il presidente sessista che prende le donne per la vagina, un misogino e un pallone gonfiato (tutti epiteti usati per definire l'attuale inquilino della Casa Bianca) Kim Jong Un non avrebbe attraversato il confine che da oltre settant'anni divide le due Coree e non avrebbe stretto la mano a Moon Jae In.

Il mondo idolatra i fanciulli solo se servono alla propaganda
George Boas (Getty images)
Ne «Il culto della fanciullezza» George Boas spiega come il mondo chieda ai più piccoli di crescere in fretta per farli divenire modelli politici perché «incorrotti». Così nascono i falsi miti alla Greta Thunberg o la fola dei minori che possono decidere di che sesso sono.
Terrorismo sull’Alta velocità: preso anarchico
Ansa
Arresti domiciliari e braccialetto elettronico per Antonio Recati, elettricista di 28 anni già in contatto con il movimento di Alfredo Cospito. L’8 agosto del 2023 smantellò i sistemi di sicurezza del tratto Bologna-Firenze. È già a processo per altri sei danneggiamenti simili.
Chiusa l’istruttoria sul caso Degni
Marcello Degni (Imagoeconomica)
Procura generale della Corte dei conti al lavoro sul giudice che ha attaccato il governo. Rischia la destituzione. Settimana prossima si esprimerà anche l’Anmcc. E lui si scusa.
Risarcimenti per l’alluvione in Emilia impantanati nelle follie burocratiche
Stefano Bonaccini (Ansa)
Pochissime le domande presentate sulla piattaforma Sfinge: nel Faentino hanno fatto richiesta solo sette aziende su 647. Le procedure troppo complesse scoraggiano i cittadini. Ma Stefano Bonaccini pensa al terzo mandato.
Le Firme

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