Trump è come Reagan. E merita il Nobel

Trump è come Reagan. E merita il Nobel

Ho un suggerimento per i cervelloni del Nobel. Invece di assegnare il premio per la pace a capocchia, come di solito fanno per mancanza di idee (nel 2012 lo diedero all'Europa, che ad ogni conflitto se ne sta a guardare con le mani in mano), diano l'ambito riconoscimento a Donald Trump. Se ieri il dittatore della Corea del Nord e il leader della Corea del Sud si sono abbracciati, lo si deve proprio al presidente degli Stati Uniti e alla sua tanto vituperata politica internazionale. Se non ci fosse stato il bullo con il toupé arancione, il razzista, l'ignorante, il presidente sessista che prende le donne per la vagina, un misogino e un pallone gonfiato (tutti epiteti usati per definire l'attuale inquilino della Casa Bianca) Kim Jong Un non avrebbe attraversato il confine che da oltre settant'anni divide le due Coree e non avrebbe stretto la mano a Moon Jae In.

«Nuova giacca firmata Piacenza 1733 e Fila»
Vasiliy Piacenza,
Il manager dell'azienda biellese Vasiliy Piacenza famosa per i tessuti di lusso come la vicuña: «Per celebrare i 110 anni del marchio sportivo abbiamo reinterpretato l'iconica. Tela vela jacket in un'edizione limitata in lana e cashmere riciclato. Siamo 100% made in Italy»
Quando il mondo non si fa cambiare l’uomo si perde dentro sé stesso
ANsa
Affrontando il tema delle nevrosi derivate da abusi sessuali infantili, Sigmund Freud derubricò le violenze a «fantasie». Fu un passaggio chiave: anziché mettere in questione la società, l'individuo doveva interrogare l'inconscio
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