Prodi si pente: «Con Xi serve un riequilibrio»
Dopo aver srotolato per decenni il tappeto rosso verso gli eredi di Mao, il Professore lancia l’altolà sugli scambi.
Dopo aver srotolato per decenni il tappeto rosso verso gli eredi di Mao, il Professore lancia l’altolà sugli scambi.
Nei colloqui, l’Ue si impegni solo su temi di reciproca utilità e preveda difese doganali.
Dopo l’arresto per corruzione, Andriy Yermak esce su cauzione da ben 2,7 milioni. Il Cremlino: «Trattative in stallo. L’Ue rema contro la mediazione americana». Riappare Angela Merkel: «L’Europa aumenti gli sforzi diplomatici».Salutato Donald Trump, oggi atterra a Pechino Vladimir Putin…
Editorialisti e politologi indignati perché Trump potrebbe mollare Taipei per accordarsi col Dragone. L’alternativa è rischiare un conflitto su larga scala. È più saggio negoziare facendo leva sui punti deboli dell’avversario. E restando fermi su Giappone e Corea.
Donald Trump annuncia: «Pechino comprerà 200 aerei Boeing». E i listini brindano alla schiarita, mentre il petrolio smette di volare. Accordo in vista sulle terre rare.
Donald Trump incontra Xi Jinping a Pechino in un clima apparentemente sereno. I due convergono sull’Iran, ma restano distanti su Taiwan. «Gestire male Taipei porta al conflitto», avverte la Cina. Che a breve riceverà Vladimir Putin.
L’incontro a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping vede un tycoon ammaccato dai conflitti e dal braccio di ferro sui dazi. Il rivale invece ha fatto incetta di risorse ed energia. Dal punto di vista finanziario i dubbi restano.
Il leader Usa che atterra domani a Pechino è indebolito dalla crisi del Golfo. Ma anche la controparte è fragile, visto il rallentamento dell’economia. In agenda, la vendita di titoli di Stato americani da parte del Dragone.
Teheran rilancia chiedendo lo stop alle ostilità, il pagamento dei danni e il riconoscimento della sua autorità su Hormuz. La Casa Bianca è ottimista ma avverte: «Non bluffiamo». Donald Trump da Xi Jinping a Pechino il 14 e 15 maggio.
Mentre la case europee chiudono le catene di montaggio in nome del Green deal per sopperire all’inquinamento asiatico, i gruppi di Pechino fanno il record di vendite di vetture tradizionali. L’elettrico da noi non sfonda e Xi l’ha capito prima…
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