Pyongyang fa il pendolo tra Mosca e Pechino
Dopo aver ricevuto Xi a giugno, Kim Jong-un è tornato a rinsaldare l’asse con Putin, consapevole di come il dossier nordcoreano sia centrale nella rivalità sotterranea tra Russia e Cina.
Dopo aver ricevuto Xi a giugno, Kim Jong-un è tornato a rinsaldare l’asse con Putin, consapevole di come il dossier nordcoreano sia centrale nella rivalità sotterranea tra Russia e Cina.
Gli allarmi sulla scomparsa della società e le comparazioni con l’epoca Covid possono avere due effetti: favorire i «nemici» cinesi che continuano a evolversi ed evitare che il parastato progressista perda potere.
Al vertice Sco in Kirghizistan il Cremlino punta sul rapporto con Xi e sul gasdotto Power of Siberia 2. Ma l’India chiede a Mosca di chiudere il conflitto in Ucraina.
Droni, parchi marini e isole contese riaccendono le tensioni tra Atene e Ankara. Intanto la Grecia prepara con Israele un sistema di difesa aerea e missilistica da 3,1 miliardi di euro.
Cina e Corea del Sud rafforzano i rapporti, ma sul dossier nordcoreano Pechino mantiene una linea cauta. Xi Jinping guarda a Seul per indebolire l’intesa con Washington, senza però compromettere i legami con Pyongyang.
L'intesa è stata firmata a Gedda da Recep Tayyip Erdogan, Mohammed bin Salman e Shehbaz Sharif. L'accordo rafforza la cooperazione tra i tre Paesi sul fronte della difesa.
Il presidente della giunta militare, Abdourahamane Tiani, accusa Parigi, Unione europea e Stati Uniti di sostenere i gruppi jihadisti per abbattere i governi del Sahel. Nel mirino anche il capo dell'Eliseo, indicato come il regista della strategia. La Francia respinge le accuse.
La disputa sull’apertura di Hormuz e Bab el Mandeb ci ha ricordato che la libertà di navigazione non è scontata: il commercio internazionale dipende da molti «colli di bottiglia» essenziali per la stabilità energetica e alimentare.
Ankara intensifica i rapporti con Khartoum tra sostegno alla ricostruzione, cooperazione diplomatica e mediazione regionale. L'obiettivo di Erdogan è consolidare l'influenza turca nel Corno d'Africa e rafforzare la propria proiezione sul Mar Rosso.
La Cina rafforza i rapporti con la Corea del Nord dopo il riavvicinamento tra Kim Jong-un e Mosca. Pechino cerca di contenere l'influenza russa su Pyongyang, mentre il leader nordcoreano sfrutta la rivalità tra le grandi potenze.
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