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Due scioperi generali in sole due settimane per le beghe fra Cgil e Usb
Il corteo di uno sciopero (Ansa)
Venerdì di passione tra scuole chiuse e trasporti fermi a causa di Cobas e autonomi che chiedono a Maurizio Landini di unirsi. Il segretario si tiene il palcoscenico del 12 dicembre.

Ci risiamo. Dagli aerei fino ai treni per arrivare alle scuole e ai servizi sanitari, gli italiani che per oggi avevano programmato un routinario venerdì in attesa del meritato fine settimana dovranno vivere con il fiato sospeso. La speranza è di trovare una soluzione last minute per «sistemare» i figli costretti a disertare la scuola o per spostarsi da una parte all’altra della città in assenza di mezzi. Ovviamente: lavoro, visite mediche e «commissioni» varie diventa tutto sub iudice.

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A Pignataro 700 milioni di Ubs per chiudere l’affare Prelios
Nel riquadro Andrea Pignataro

C’è il colosso svizzero del credito, Ubs, dietro all’acquisizione di Prelios. Lo ha rivelato ieri un’agenzia Bloomberg secondo cui il gruppo bancario si è impegnato a concedere un prestito fino a 700 milioni di euro alla holding del gruppo Ion di Andrea Pignataro per finalizzare l’acquisizione della società di gestione e servizi immobiliari presieduta da Fabrizio Palenzona.

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Rischio bolla immobiliare: Milano per ora è salva
iStock
  • Secondo il report di Ubs che analizza diverse città, il capoluogo lombardo, dove i prezzi reali sono scesi del 2% in linea con la crescita degli affitti e dei redditi reali locali, non risulta a rischio immobiliare. In Europa la situazione è stabile ma non troppo.
  • Il mercato immobiliare europeo si posiziona nella parte medio bassa della classifica del rischio bolla, eccezione fatta per Monaco che ottiene il quarto posto. Le metropoli a maggiore rischio sono Zurigo, Dubai, Miami e Tokyo.

Lo speciale contiene due articoli.

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Ubs declassa i titoli di Volkswagen e Renault mentre il numero uno di Bmw lancia l’allarme: «La produzione di veicoli base nel Vecchio continente scomparirà per la concorrenza orientale sui prezzi». Le manie verdi di Bruxelles sono un regalo alla Cina.
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Stiamo sfasciando l'industria dell'auto
(Getty Images)

I primi effetti della transizione green si cominciano a vedere sull’industria automobilistica. Il colosso bancario svizzero Ubs nelle raccomandazioni agli investitori ha declassato sia le azioni del gruppo Volkswagen che quelle della Renault, invitando i risparmiatori a vendere i titoli, giudicando troppo rischioso mantenerli in portafoglio.

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