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I raid Usa su Hormuz «svegliano» 22 alleati

I raid Usa su Hormuz «svegliano» 22 alleati
Ansa
Il comando americano: «Abbiamo deteriorato le capacità nemiche nello Stretto». Si allarga la coalizione per una futura missione, il Giappone già tratta con l’Iran un passaggio. I pasdaran minacciano il Mar Rosso. «Axios»: «Washington studia un negoziato».

Somigliano a uno sforzo di riconciliazione le ultime mosse degli Stati Uniti e dei loro alleati per sbloccare lo Stretto di Hormuz. Ieri, l’ammiraglio Brad Cooper, capo del Centcom, il Comando centrale Usa, ha dichiarato che i raid americani su infrastrutture sotterranee, razzi antinave e sistemi radar e d’intelligence nemici hanno «degradato» le capacità degli iraniani di ostacolare il traffico commerciale in quelle acque: «La loro Marina non è operativa, i caccia tattici non volano e hanno perso la facoltà di lanciare missili e droni ai ritmi osservati all’inizio del conflitto». Una comunicazione a suo modo incoraggiante, nelle ore in cui si è appreso che un regime che dovrebbe essere alle corde ha scagliato due testate balistiche a 4.000 chilometri di distanza, verso la base di Diego Garcia. Chissà se è stato quell’annuncio - usando l’espressione di Donald Trump - a «svegliare» i partner, dentro e fuori la Nato.


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Mai dire Blackout | Iran al contrattacco

Domanda asiatica in calo. Teheran colpisce infrastrutture energetiche. Shipping globale nel caos. La guerra aiuta la Russia. Shock energetico prolungato? I sauditi temono petrolio a 180$.

Lo sfregio alla Carta? Usarla contro il nemico
Nel riquadro l'ex presidente del Tribunale di Fermo Bruno Castagnoli (Ansa)
Bruno Castagnoli, ex presidente del Tribunale di Fermo: «Per tutto il dibattito abbiamo sentito dire che i sostenitori del Sì sono dei delinquenti. E che il Fronte del No è l’unico difensore della Costituzione. Un vero e proprio «furto» da parte di chi arriva a descrivere una riforma come un attentato».
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I condannati votano No
Piercamillo Davigo (Imagoeconomica)

La «tesi» di Gratteri sbugiardata da Piercamillo Davigo: l’ex procuratore ha preso un anno e 3 mesi in Cassazione ed è in prima fila contro la legge Nordio. Ma finalmente abbiamo la possibilità di smontare le loro bugie con un Sì.

È finita e finalmente si vota. Una campagna referendaria tra le più brutte e menzognere della storia. Dove invece che del merito, ovvero della riforma della giustizia, si è discusso di tutt’altro, con un processo alle intenzioni più che alle decisioni, e soprattutto con la volontà di colpire il governo più che migliorare l’efficienza di Procure e tribunali. A simboleggiare la conclusione dello scontro, il dibattito a Milano fra due ex magistrati: Piercamillo Davigo e Antonio Rinaudo, il primo a favore del No alla legge voluta dal governo, il secondo sostenitore del Sì.

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«In Siria tuteliamo ogni minoranza. Sui drusi bugie per dividere il Paese»
Asaad al-Shaibani, ministro degli Esteri siriano (Ansa)
Il ministro degli Esteri di Damasco, Asaad al-Shaibani: «Stiamo ricostruendo lo Stato, Israele si fermi».

Nel complesso scacchiere mediorientale la Siria sembra sempre più vicina ad essere coinvolta negli scontri. Israele ha attaccato alcuni obiettivi militari nella Siria meridionale, precisamente nel governatorato di Suwayda, con il dichiarato intento di difendere la minoranza drusa.

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