A furia di finti allarmi sulla Russia sale la tensione
Ferri corti con Putin su Kaliningrad dopo le esercitazioni Nato. È l’ultima escalation verbale, ma la continua paranoia occidentale su presunte ingerenze russe non aiuta.
Ferri corti con Putin su Kaliningrad dopo le esercitazioni Nato. È l’ultima escalation verbale, ma la continua paranoia occidentale su presunte ingerenze russe non aiuta.
Dopo aver ricevuto Xi a giugno, Kim Jong-un è tornato a rinsaldare l’asse con Putin, consapevole di come il dossier nordcoreano sia centrale nella rivalità sotterranea tra Russia e Cina.
Il rappresentante delle imprese italiane in Russia Vittorio Torrembini: «Falso che il Paese sia al collasso. Riaprire il gas e ripristinare i voli è fattibile. Abbiamo perso 7 miliardi di export».
Il nuovo collegamento attraversa il fiume Tumannaya. Mishustin: «Darà impulso allo sviluppo dei legami commerciali, economici e tecnologici».
Lo zar: «Soluzione possibile, ma le minacce di Zelensky sui voli civili minano i negoziati». I due inviati Usa visiteranno per la prima volta il Paese invaso, poi andranno a Mosca. Raid incrociati, colpito il porto di Sochi.
La Commissione europea e l’Alleanza atlantica assumono toni bellicosi contro la Russia, sulla scia delle accuse teutoniche. Eppure dopo gli attacchi ucraini (accertati o addirittura rivendicati), da Nord Stream 1 e 2 fino alle «flotte fantasma», nessuno ha fiatato.
Nel vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, l’incontro tra il presidente cinese e lo zar per promuovere «un mondo multipolare equo». Presente al summit Pezeshkian: segnale che Pechino non accetterà le sanzioni secondarie della Casa Bianca.
L’ex ambasciatore: «Il viaggio del capo della Cia non è stato un avvertimento allo zar, ma il tentativo di riattivare il confronto. I volenterosi? Parlare di truppe è prematuro».
L’inviato speciale del Papa: «Manteniamo aperta la via del dialogo, isolare le persone e i Paesi non aiuta». Il Cremlino interviene su un possibile incontro tra Putin, Trump e Zelensky: «Ci sarà solamente per la firma di un accordo». Kiev: «Vogliono logorarci».
Ansia da escalation: Massimo Nava sul «Corriere della Sera» mette in guardia dal rischio di uno scontro diretto con Mosca e critica la linea dei «volenterosi», accusati di aver spinto l’Europa sul piano inclinato della guerra.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.