Giorgia Pacione Di Bello
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In soli tre mesi di fattura elettronica sono sparite 2 milioni di partite Iva

Su oltre 4 milioni di autonomi tenuti ai movimenti digitali, il 40% non ha fatto alcun pagamento da gennaio (o ha lavorato in nero). Le Entrate: «Bloccati 3,2 miliardi fittizi». Ma il nuovo sistema non c’entra nulla...
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Mai senza mascara: il beauty punta tutto sui prodotti per le ciglia. Che piacciono anche a Beckham

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  • Il mercato dei prodotti di bellezza per gli occhi è in continua crescita. Nel 2017 l'incasso è stato di 370 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto al 2016. A trainare il settore è il mascara, seguito da eyeliner e matita e ombretti. Tra i trend in crescita spiccano i prodotti bio e le ciglia finte.
  • Il mascara diventa «manscara» e conquista anche il pubblico maschile. Lo usano il frontman dei Maneskin ma anche il sex symbol David Beckham. A lanciare la moda del make up per gli uomini, nel 2008, fu Ysl che lanciò sul mercato una selezione di cosmetici che includevano, oltre al mascara, anche il «guy-liner» e una versione maschile del correttore Touche eclat, dall'effetto opaco e senza profumo.
  • L'ultima moda: cambiarsi il colore degli occhi in base al trucco. Il mercato delle lenti a contatto spopola oltreoceano dove le star e le influencer abbinano le tonalità dell'ombretto a quelle delle iridi.
  • Il Cosmoprof di Bologna, la fiera dedicata alla bellezza, ricorda il genio di Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla sua morte.

Lo speciale contiene quattro articoli e due gallery fotografiche.

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La finzione europea sui paradisi fiscali: gli Emirati entrano ed escono subito dalla blacklist

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  • Gli Emirati Arabi Uniti entrano nella blacklist Ue. L'opposizione italiana apre però alla possibilità del riesame della lista nera dei paradisi offshore nel 2019. Pierre Moscovici, commissario europeo per gli affari economici: «Se gli Emirati Arabi rispetteranno gli impregni presi, e siamo sul binario giusto, perché non toglierli?»
  • Bassa tassazione e incentivi fiscali: Singapore nella top list asiatica. Vantaggi anche per le start up: l'agenzia delle entrate del Paese applica infatti lo zero per cento di tassazione sui primi 100.000 dollari prodotti.
  • La nuova Svizzera? È il Belize. Il Paese sul podio dei nuovi centri offshore.

Lo speciale comprende tre articoli.

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La caccia alle streghe Ue contro i paradisi fiscali viene bocciata dai giudici. Stavolta nel silenzio della stampa

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Nei rapporti commerciali con la Cina Trump può giocare la carta Taiwan

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  • Mentre prende il via il summit ad Hanoi tra il presidente americano e il dittatore nordcoreano Kim Jong Un, l'obiettivo di The Donald è conseguire un buon accordo con Pechino, che rassicurerebbe anche Pyongyang.
  • La riforma della Casa Bianca aveva due obiettivi: creare posti di lavoro e fare rientrare i capitali. Nel 2018 i contratti in più sono stati 2,6 milioni, mentre Netflix ha chiuso con 845 milioni di utile, zero tasse e 22 milioni di rimborsi grazie alla politica delle stock option.

Lo speciale contiene due articoli

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Boom di furti con la fattura elettronica

  • Molti software per lo scambio di documenti fra le parti presentano vulnerabilità: i pirati informatici riescono a inserirsi nelle transazioni e dirottare le somme sui propri conti correnti. Meglio ricontrollare.
  • Oltre il 4% delle pratiche sono ancora compilate male. Errori su partite Iva e doppi invii: pronto uno sciopero dei commercialisti.

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Correggere le fatture elettroniche? Un caos

In caso di errori nella digitazione non sono ammesse modifiche: bisogna ricompilarle e inviarle di nuovo. Così il sistema si intasa. Le pratiche possono rimanere sospese per più di cinque giorni. I commercialisti: «Danni per chi deve usufruire delle detrazioni Iva».
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I benzinai si inventano la loro tassa: 40 cent per ogni fattura elettronica

I gestori delle pompe rilasciano il documento solo con un sovrapprezzo che può arrivare anche a 1,5 euro. Dubbi sulla legalità della pratica. Alla fine, come al solito, i costi vengono scaricati sugli automobilisti.
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Appalti pubblici per più di 2 miliardi vanno a società in paradisi fiscali

Uno studio di Datlab traccia le sedi delle vincitrici di bandi di gara: in Italia il 5% delle commesse è assegnato a nazioni offshore, soprattutto Svizzera, Curacao, Uruguay ed Emirati. Dall'Europa in totale usciti 56 miliardi.