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A Pignataro 700 milioni di Ubs per chiudere l’affare Prelios

A Pignataro 700 milioni di Ubs per chiudere l’affare Prelios
Nel riquadro Andrea Pignataro

C’è il colosso svizzero del credito, Ubs, dietro all’acquisizione di Prelios. Lo ha rivelato ieri un’agenzia Bloomberg secondo cui il gruppo bancario si è impegnato a concedere un prestito fino a 700 milioni di euro alla holding del gruppo Ion di Andrea Pignataro per finalizzare l’acquisizione della società di gestione e servizi immobiliari presieduta da Fabrizio Palenzona.

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Da Gesù a Ted Bundy: il rito dell’ultima cena
Getty Images
Le feste pasquali ripropongono il momento del commiato di Cristo dagli Apostoli, avvenuto con un pasto a base di pane, vino e pesce. Un lauto banchetto segna anche il «congedo» dei condannati a morte. C’è chi ha riprodotto questi piatti per arte. E chi per business.

In questi giorni, i cristiani di tutto il mondo celebrano il Triduo pasquale. È la «settimana autentica» della cristianità che inizia simbolicamente con una cena, l’ultima per l’esattezza, ben raffigurata da Leonardo da Vinci nell’affresco che si trova nell’antico refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.

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«Un nuovo Kontatto con le donne per creare senso di appartenenza»
Federico Ballandi (Kontatto)
Il fondatore del brand bolognese Federico Ballandi presenta la collezione a tema floreale che introduce il concetto di club: «L’obiettivo è rafforzare la relazione con le clienti grazie a eventi e iniziative. Abiti da cerimonia in crescita».

Dietro il successo di Kontatto c’è la visione e la determinazione di Federico Ballandi, imprenditore che ha saputo trasformare passione e tenacia in un progetto concreto e riconoscibile nel panorama del made in Italy. Il suo percorso è segnato da una costante capacità di evolversi ma senza mai perdere di vista l’identità del brand.

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Un’epoca psicotica genera arte di «merda»
Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio (Ansa)
Caravaggio e Giotto li capisco pure da semianalfabeta: se li sposti in una cantina, non perdono il loro valore. Le opere postmoderne invece non richiedono tecnica (né, di conseguenza, tempo) e, come la cacca di Manzoni, fuori contesto non hanno alcun significato.

L’arte è qualsiasi manufatto umano che contagi un’emozione. Non che non mi piaccia l’arte moderna: la trovo spesso deliziosamente decorativa, un sistema grafico di comunicazione e, costasse 200 euro, un Fontana in casa me lo potrei anche mettere.

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Minori spronati ​​a farsi certificare l’autismo
iStock
Un rapporto del servizio sanitario britannico rileva un aumento record di riconoscimenti, specialmente tra i giovani. Ma i dati sulla prevalenza di base dei sintomi restano stabili. Si rischia la medicalizzazione di massa ai danni di chi ha bisogno di cure.

Il rischio è che, come sempre accade, si finisca per passare da un estremo all’altro, cioè da una totale disattenzione a una sensibilità eccessiva alimentata dalle ragioni sbagliate che giunge inevitabilmente a esiti negativi.

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