Fmi, Ocse, manine italiane: riparte l’assalto al debito per mettere in crisi Meloni
La sconfitta al referendum sulla giustizia e lo choc energetico causato dal conflitto hanno spianato la strada a fondi e istituzioni che puntano contro il governo.
La sconfitta al referendum sulla giustizia e lo choc energetico causato dal conflitto hanno spianato la strada a fondi e istituzioni che puntano contro il governo.
La società belga che li detiene avvisa dei rischi sul debito. Mosca minaccia ritorsioni.
Per l’ex ministro «il rischio che l’Italia non rimborsi il suo debito è pari a zero». Un dito puntato sulle inefficienze della Lagarde.
Il premier torna in pubblico dopo la malattia. A tenere banco saranno gli ultimi fatti di cronaca, ma i cittadini vogliono sapere come il governo aiuterà le loro tasche.L’approvvigionamento e i prezzi di gas ed elettricità sono fondamentali per geopolitica…
La Lagarde acquisterà obbligazioni da Italia, Spagna, Portogallo e Grecia con parte dei proventi che riceve dal debito tedesco, francese e olandese in scadenza, nel tentativo di contenere l’ampliamento del differenziale. Ma sottotraccia rispunta il solito Mes.
Sulle dimissioni di Di Maio, la velina unica lancia il solito allarme mercati. Ma il governo senza maggioranza lascia correre le crisi
Solo una settimana fa il leader pentastellato predicava l'infrazione dei vincoli di bilancio. Ora, però, il vicepremier non esita a rimproverare il collega leghista che attacca la regola del 3%. È solo l'ultima delle giravolte sul tema per fare cassa…
Il numero uno Carlo Messina presenta conti in crescita e utili superiori a 3 miliardi ma, di fronte alle continue domande sul rischio di crac Italia per colpa della finanziaria, sbotta: «I fondamentali sono una cosa diversa, se si vuole…
Bankitalia e Corte dei conti sparano sul Def: «Mina la sicurezza delle famiglie». L'Ufficio parlamentare di bilancio boccia i numeri. Infine il Fmi, a gamba tesa, rivede al ribasso le previsioni di crescita del Pil.Il Fondo monetario ha distrutto Atene…
Bruxelles sta mettendo a punto un meccanismo per la riduzione di debito e deficit a tappe forzate: il 7 e l’8 dicembre Ecofin ed Eurogruppo discuteranno la proposta. Assurdo il ritorno all’austerità proprio quando pure la Germania inizia a criticarla.
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