Mercato delle toghe: a giudizio disciplinare Palamara e altri nove
Sotto processo i cinque ex togati Csm e il deputato Cosimo Ferri (Iv). Ad agosto nuovi provvedimenti per i magistrati finiti nelle chat.
Sotto processo i cinque ex togati Csm e il deputato Cosimo Ferri (Iv). Ad agosto nuovi provvedimenti per i magistrati finiti nelle chat.
L'ex Guardasigilli di Fi, morto ieri a 91 anni, intuì per primo la corrosione del sistema. E negli anni di Tangentopoli, come oggi, il Quirinale non arginò il partito delle Procure.
«Il Colle striglia le toghe», recitava in coro ieri la stampa italiana. Secondo il giornale unico nazionale, il capo dello Stato avrebbe richiamato duramente all'ordine i magistrati per lo squallido commercio delle carriere, quello - per intenderci - scoperchiato dalla…
Volano gli stracci nella corrente progressista, l'ex leader di Area attacca: «Chi oggi si scandalizza per le mie chat con Palamara chiedeva favori per sé e per gli altri». E dopo la nomina di Raffaele Cantone alla Procura di Perugia…
La nomina del capo dei giudici a Firenze fu favorita da un cambio di alleanze nel Consiglio superiore della magistratura. La presidente neo eletta discuteva con Luca Palamara degli avanzamenti di carriera degli amici e delle punizioni per i rivali…
Il giudice sostenuto da Palamara ospite di Lucia Annunziata accusa il nostro giornale. Ecco di seguito i documenti con le conversazioni complete.
Tutte le chat dei Cascini (parte due) from La Verità
L'ira del ras di Unicost sul pm Roberto Rossi, dell'inchiesta su Banca Etruria, con lui nella giunta «antiberlusconiana», in seguito alle dichiarazioni rese alla commissione parlamentare: «Crea solo casini, però adesso va salvato».
«I magistrati per dettato costituzionale debbono essere imparziali e indipendenti, e tali valori vanno tutelati non solo con specifico riferimento al concreto esercizio delle funzioni giurisdizionali, ma anche come regola deontologica da osservarsi in ogni comportamento, al fine di evitare…
L'ex numero due del sindacato dei giudici, che criticò la legge Severino applicata retroattivamente al Cavaliere e irritò Luca Palamara: «Sistema incancrenito, gli incarichi nei due organi vanno resi incompatibili. Alla nostra categoria serve una rigenerazione etica».
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