La Verità

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Sánchez continua a mentire sui fatti di Ceuta

In Parlamento, il premier spagnolo ha ribadito di non aver avuto alcun avvertimento prima dell’assalto di fine luglio e ha difeso il Marocco. Ma la stampa iberica lo sbugiarda. Intanto, in tutto il Paese, i cittadini scendono in strada con la bandiera nazionale.

Per Pd &C. Sánchez aveva già risolto tutto

Appena scoppiata la crisi, Schlein, Conte, Bonelli e Renzi rigirarono la frittata attaccando Meloni e sostenendo che Pedro avesse fatto in pochi giorni meglio di lei. Nel frattempo il governo iberico la butta in caciara su Schengen e «dublinanti»

Sánchez tenta di «comprare» Ceuta

Il premier iberico pronto a ricoprire con una valanga di quattrini l’exclave per tutelarla. Ma più che un piano per rilanciare l’economia pare un modo per ingraziarsi i cittadini.

Vergognoso il silenzio sugli hub di Sánchez in Africa

Sinistra e media nostrani chiudono gli occhi davanti alle galere per stranieri costruite dal premier iberico in Mauritania. E ignorano anche le inchieste di «El País», dopo essersi stracciati le vesti per il piano Albania.

Sánchez ci rifila i clandestini

Madrid minaccia ritorsioni se non riapriamo immediatamente le frontiere. Ma Roma risponde a muso duro e rivela che in tre giorni sono già stati bloccati 15 irregolari provenienti dalla penisola iberica. E a Ceuta ora i marocchini arrivano anche con il parapendio.

Così Sánchez deporta i migranti in Africa

Pure il quotidiano di sinistra «El País» si è occupato dei due hub aperti dalla Spagna in Mauritania: «Le condizioni in quei centri sono spaventose, diritti umani calpestati per compiacere Madrid e la Ue. Gente arrestata e abbandonata al confine col Mali».