Milano, via Bellerio. Ieri la Lega si è riunita per il consiglio federale che poteva diventare il luogo del processo a Roberto Vannacci, reo di aver condotto male la campagna elettorale in Toscana. «Non è il tema e comunque non c’è nessun processo» spiega Armando Siri, mentre Luca Zaia chiarisce che della Toscana si parlerà a fine regionali.
Polemico il leader della Lega Matteo Salvini con i giornalisti che gli chiedono di Vannacci, ai quali sottolinea: «No, è qualcosa che voi scrivete da una settimana ma sarà assolutamente tranquillo (il consiglio federale, ndr). Analizzeremo la legge di bilancio, parliamo di Puglia, Campania, Veneto: in Puglia e Campania avremo buoni risultati, il massimo storico per la Lega, come è stato in Calabria. In Veneto avremo un risultato straordinario, anche grazie a Luca Zaia che si è messo a disposizione. Nelle Marche è andata bene, in Toscana no, però le vittorie non hanno mai solo un padre, così come le sconfitte».
Sui «team Vannacci» che fanno capo all’associazione «Il Mondo al contrario» dei fedelissimi del generale, seppur senza chiari riferimenti, fonti della Lega al termine del consiglio hanno fatto sapere che «sono benvenute tutte le realtà e le associazioni che possono affiancare il partito a patto che non siano una realtà politica alternativa». Tradotto: niente candidature.
Come annunciato si è parlato soprattutto di legge di bilancio e del contributo delle banche. «Le banche stanno guadagnando miliardi di euro grazie alla stabilità del governo, si parla di almeno 50 miliardi di euro di utili per le banche italiane. Se una minima parte, 5 miliardi, di questi guadagni straordinari vengono rimessi per assumere medici e infermieri e aiutare le famiglie mi aspetterei un “Grazie, ci sono”, anzi: “Possiamo fare qualcosa in più?”. E non il braccino: cinque, quattro, forse tre… ma negli anni. Penso che sia una mancanza di rispetto nei confronti del sistema Italia e spero di non dover intervenire in Parlamento per metterci qualcosa in più». Accusa il vicepremier che ha rimandato al mittente anche il modello Cdu-Csu per la Lega spinto da Zaia e dai governatori del Nord: «Chiacchiere giornalistiche senza fondamento» il suo commento. E la chiosa: «Stiamo lavorando per crescere ancora, gli unici conti che mi interessano solo quelli della legge di bilancio e quelli che le banche metteranno a disposizione per la crescita del Paese».
Alla riunione hanno partecipato il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana; il ministro Roberto Calderoli; il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon. Il vertice all’unanimità ha dato mandato al segretario Salvini e ai capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo di intervenire in fase di conversione, qualora ce ne fosse necessità, per valutare l’aumento del contributo delle banche che sarà destinato al sostegno di sanità, famiglie e imprese. Presenti anche Zaia e il candidato governatore del Veneto Alberto Stefani (seppur in collegamento perché impegnati nella campagna elettorale). Assenti Roberto Vannacci, a causa della plenaria a Strasburgo, e Giancarlo Giorgetti, giustificato per via della manovra.
All’interno del consiglio federale si è parlato, soprattutto, delle elezioni in Veneto. Salvini ha chiesto che tutti i dirigenti si concentrino sulla necessità di sostenere la candidatura di Stefani e anche i candidati degli altri partiti in Campania e in Puglia. «In Veneto sarà l’operazione del ricompattamento della Lega» la sua promessa. L’obiettivo, ha detto il segretario, è confermarsi alla guida della Regione con la Lega primo partito.







