Leonardo, giù i debiti e su la cedola
Nel 2025 ricavi in crescita dell’11% e margine lordo a +15%. Più vicino l’accordo per una joint venture sugli aerei. L’ad Roberto Cingolani: il «cervello» dell’operazione resta in Italia.
Nel 2025 ricavi in crescita dell’11% e margine lordo a +15%. Più vicino l’accordo per una joint venture sugli aerei. L’ad Roberto Cingolani: il «cervello» dell’operazione resta in Italia.
Leonardo lancia il sistema per neutralizzare droni, aerei e persino missili ipersonici. L’ad Roberto Cingolani: «I nemici se ne fregano delle regole: investiamo o finiremo sterminati».
Il ministro della Difesa interviene all’evento organizzato dalla «Verità» dedicato al tema della sicurezza con i vertici del comparto. Roberto Cingolani (Leonardo) e Nunzia Ciardi (Acn): bisogna prevenire le minacce con l’Ia.
L’ad Cingolani: «Volumi in costante crescita e solida redditività supportano il nostro posizionamento competitivo». Nel terzo trimestre +23,4% delle commesse. Il risultato netto ordinario segna +28%. Oltre due anni e mezzo di produzione assicurata.
Nel primo semestre, per il gruppo guidato da Roberto Cingolani utili in crescita del 44%.
Il ceo di Leonardo: «Bisogna ridurre la frammentazione dei 27». Lo ha dichiarato all'apertura del Salone internazionale dell'aeronautica di Le Bourget.
Come voluto da Ursula, parte il progetto del tank comune. Guidato da Germania e Francia, avrà i fondi europei, al contrario del nostro cingolato. Che non potrà utilizzare la connettività digitale dei veicoli franco-teutonici.
La scorsa settimana il Senato francese ha depositato la relazione di Bilancio. Al di là dei problemi politici e dei conseguenti impatti sull’esercizio provvisorio, è balzato agli occhi degli analisti della Difesa un paragrafo dedicato alla partneship italo tedesca (tra…
La trimestrale di Leonardo conferma le stime fornite al mercato in attesa che venga formalizzata la vendita di Wass (sonar e siluri) a Fincantieri. Secondo quanto risulta a Radiocor, l'accordo arriverà nelle prossime ore.
Ci siamo concentrati sulle missioni all’estero senza pensare alla protezione dei confini nazionali. E gli aiuti a Kiev hanno svuotato gli arsenali. Ora investiamo nel lungo periodo, ma nei prossimi anni saremo a rischio.L’operazione europea «Atalanta», attiva nel Mar Rosso…
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