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I giudici premiano persino il clandestino stupratore
Il Cpr di Gjader (Albania), dal quale è stato riportato in Italia Fathallah Ouardi (Ansa)
Le toghe fanno rientrare dal Cpr in Albania un marocchino condannato per violenza di gruppo e spaccio: secondo loro non può essere espulso perché ha chiesto la protezione internazionale. Il premier Meloni: «Ma come si fa? E dove sono le femministe?».
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Sono sbarcati poco dopo le 20 di ieri sera all’aeroporto di Roma Fiumicino con il primo volo di Etihad Airways da Abu Dhabi circa 200 italiani (278 i passeggeri totali a bordo) che erano rimasti bloccati negli ultimi giorni negli Emirati Arabi dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran.

«Siamo rimasti bloccati ad Abu Dhabi dopo essere arrivati da Hanoi, Vietnam, dopo 20 giorni di vacanza: momenti di paura ci sono stati; abbiamo sentito le esplosioni, dei botti, visto luci forti; udivamo poi sirene di ambulanze e polizia. Abbiamo, però, avuto la sensazione che gli Emirati avessero il pieno controllo della situazione». È la testimonianza di un turista sardo, uno dei circa 200 italiani rientrati a Fiumicino da Abu Dhabi, sul volo che ha visto a bordo anche stranieri e membri di equipaggio, in prevalenza spagnoli. «Il primo giorno in aeroporto è stato il più brutto – racconta una turista – abbiamo sentito grandi botti, caccia che si alzavano».

Sbarcati a Bari i 43 extracomunitari che le toghe ci hanno rispedito
Bari, i festeggiamenti del presidio Arci per il rientro dei migranti dall'Albania (Ansa)
Bengalesi ed egiziani, subito trasferiti nel vicino Cara, festeggiati da un presidio Arci.

Partiti dal porto di Shengjin, in Albania, ieri intono alle 20,30, sono sbarcati dal pattugliatore della Guardia costiera nel porto di Bari, con grandi sorrisi e applausi diretti a chi li aspettava sul molo, i 43 migranti, 35 del Bangladesh e 8 dell’Egitto, che erano arrivati nel centro di accoglienza di Gjader in Albania, martedì mattina da Lampedusa, a bordo dell’incrociatore della Marina «Cassiopea».

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La corsa a ostacoli per rientrare nel mercato tutelato dell’energia
(IStock)
Fino al 30 giugno si potrà cambiare per essere poi inseriti nel regime graduale transitorio. Ma, di fatto, è una missione impossibile.
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Incredibile: ora Aifa e Iss litigano persino sui morti
Nicola Magrini (Imagoeconomica)

L’Istituto di Sanità dice che qui ci sono più vittime Covid perché il Paese è anziano. Per Magrini «sbagliamo a contarle». Questi sarebbero un modello nel mondo? Intanto è già caos sui protocolli per il rientro a scuola.

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