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Sono ipocalorici, ricchi di minerali e di vitamine A e C. Prima di cucinarli vanno levati il gambo e i pistilli. Ogni Regione ha la propria ricetta: si fanno fritti oppure finiscono nei risotti, nelle frittate o nella pasta.
In Toscana e segnatamente in Maremma il buglione è una sorta di mescolanza dei cibi di terra: si mette in pentola quello che c’è. D’inverno di solito si fa con le carni - e in questo assomiglia alla scottiglia - utilizzando pollame, scarti del maiale e del manzo, se c’è un po’ di cinghiale o altra selvaggina che vengono stufate in tegame con giusto apporto di vino rosso e spezie, d’estate ci si rivolge invece all’orto e ne esce un piatto profumatissimo, assolutamente vegetariano che può essere consumato sia caldo che a temperatura ambiente. La preparazione è semplicissima, ma per la buona riuscita della ricetta occorre che l’olio extravergine sia di prima scelta e le verdure siano freschissime.
Ogni volta che si prende in considerazione una ricetta territoriale radicata nei secoli si rischia l’accusa di eresia. Per fortuna l’interpretazione degli «gnocchi di pane» è libera: ce ne sono infinite versioni e si può dire che non c’è casa ladina, o trentina o altoatesina che non abbia la propria. Così ci siamo presi la libertà di proporvi la nostra versione.
Primi accenni di aria frizzante e allora si può riaccendere il forno per cominciare ad assaporare profumi di pre-autunno. Come sempre spuntano le patate per rendere la vita facile in cucina, soddisfare l’appetito anche dei più piccoli e dare un po’ di calore. Ecco una preparazione facile facile, rapida nell’esecuzione: si deve solo avere un po’ di pazienza per il tempo di cottura.