radical chic

Caro Bertinotti, la rivoluzione è un pranzo di gala
Fausto Bertinotti. Nel riquadro, ritratti di Mao Tse-Tung di Andy Warhol (Imagoeconomica)

Caro Fausto Bertinotti, le scrivo questa cartolina perché sono preoccupato: dopo anni di pettegolezzi sul comunista ricco, compagno col cachemire, dopo anni di malelingue su falce&caviale, Bertinight e terrazze romane, rivoluzione e Dom Perignon, lotta dura e champagne senza paura, infatti, ci tocca prendere atto che lei, al contrario di ogni maldicenza, è davvero povero.

Per vedere il marcio delle università Usa bastava leggere i libri di Tom Wolfe
Lo scrittore statunitense Tom Wolfe (Getty). Nel riquadro, il suo libro «Io sono Charlotte Simmons»
Con vent’anni di anticipo, «Io sono Charlotte Simmons» descrisse il degrado morale all’interno degli atenei statunitensi.
Dai premi Pulitzer alle passerelle dei vip: l’epidemia woke non è stata debellata
Il Met Gala 2025 a New York (Ansa)
Mentre si urla alle censure repubblicane, la stampa anti Trump fa incetta di riconoscimenti. E il Met Gala osanna il «dandy nero».
L’auto da 47.000 euro («Sono pure pochi») dei Fratoianni è solo l’ultimo sfizio della sinistra che predica povertà e vive nell’agio
«Certa sinistra è complice dei violenti»
Giovanni Donzelli (Imagoeconomica)
Il deputato di Fdi Giovanni Donzelli: «Ma quale ritorno del fascismo. Il vero pericolo viene dai figli di papà radical chic che odiano la divisa. Chi tutela ordine e sicurezza deve sapere che lo Stato è dalla loro parte finché noi saremo al governo».
Le Firme

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