woke

Le aziende mollano il woke ma ormai è tardi
(IStock)
Pure il «Nyt» lo certifica: sostenibilità e inclusività non «tirano» come un tempo e il capitalismo che fino a oggi aveva strizzato l’occhio a progressismo e diritti per fare affari mette la retro. Però il problema resta nelle università, nei media e nella società.
L’alleanza tra woke e Stato etico adesso spegne le sigarette
(Getty Images)
Sempre più divieti totali di fumo, da Londra a Torino. La salute è la scusa per annientare le libertà nel nome della collettività.
L’ultima follia woke: vietato dire «bambini»
iStock
Secondo gli esperti di discriminazione, i più piccoli soffrirebbero di «childism», ovvero dei pregiudizi degli adulti che li credono inferiori. Un trucco per sdoganare l’«infanzia trans» e spazzare via ogni ostacolo all’autodeterminazione gender in tenera età.
Gli autoproclamatisi «risvegliati» in guerra per l’egemonia culturale
Il politically correct ha continuato a espandersi, dando vita al «wokismo»: minoranze sempre più aggressive ossessionate dalla redenzione altrui. Un virus che infesta educazione e politica, arrivato in Europa dagli Usa.
La statua della maternità è «divisiva». La Milano del gay pride la censura
Beppe Sala. Nel riquadro la statua «Dal latte materno veniamo» di Vera Omodeo (Ansa)
Una commissione del Comune boccia l’esposizione della scultura di una donna che allatta: «Non è un valore universale». Il sindaco Sala si dissocia, ma la decisione è figlia di un’ideologia che lui stesso ha alimentato.
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