Sassi: «L’Ue è stata miope a credere di poter fare a meno di Mosca»
L’analista: «Le parole di Descalzi sul gas russo non hanno nemmeno aperto un dibattito La Commissione perde tempo e i singoli Stati europei si muovono per proprio conto».
L’analista: «Le parole di Descalzi sul gas russo non hanno nemmeno aperto un dibattito La Commissione perde tempo e i singoli Stati europei si muovono per proprio conto».
Bloccato il lungo convoglio russo verso Kiev, bombardamenti pesanti su Kharkiv e Mariupol. Colpiti pure gli ospedali. Un filmato di Alexander Lukashenko lascia intendere che Vladimir Putin punti anche alla Transnistria.Il secondo negoziato è slittato, le parti si incontrano stasera…
La Russia minaccia: centri di comando della capitale possibili bersagli. Allarme per spostamenti sul confine finlandese, non confermati. Dal Cremlino multe a 398 senatori Usa. L’Onu: «Cessate il fuoco ora impossibile».Ira del cancelliere tedesco per il no di Volodymyr Zelensky…
L’impianto nucleare di Zaporižžja nelle mani di Mosca, ma fa discutere il bombardamento subito la scorsa notte. Volodymyr Zelensky duro con l’esercito invasore, che invece incolpa «sabotatori ucraini». Ma anche gli Usa frenano sulle responsabilità russe.
Il capitolo energia (con la quale finanziamo Vladimir Putin, rischiando pure di restare al buio) non è il solo prezzo da pagare all’insipienza di chi ci ha cacciati in questa situazione. Duro colpo a export e turismo. E dall’acciaio al…
Il presidente ucraino ha definito «costruttivo» il trilaterale conclusosi ieri con States e Russia. I colloqui riprenderanno l’1 febbraio sempre ad Abu Dhabi. Viktor Orbán: «Non faremo entrare Kiev nell’Ue, scatenerebbe una guerra». Steve Witkoff e Jared Kushnerricevuti dallo zar.
Prima protesta, dopo Bruxelles accoglie «con favore» il summit da Orbán: «Nessun divieto di viaggio». La Corte penale strepita: «Arrestare lo zar». I magiari invece se ne infischiano: «Lo aspettiamo con rispetto».
Ecco #LaVeritaAlleSette del 25 febbraio 2022 con Alessandro Rico.
Il leader russo parla con Jinping di «immortalità» e poi si vede con Kim Jong un «Trump pensa che cospiriamo, ma qui sostengono tutti l’incontro in Alaska».
Molti di coloro che oggi si schierano contro Teheran ieri difendevano l’Ucraina. A farla da padrone come sempre è il doppiopesismo. Piuttosto che cercare cavalieri bianchi, difendiamo l’interesse nazionale.
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