La crisi demografica spaventa anche chi da anni tartassa e insulta la famiglia. Ora serve un nuovo patto per sostenerla. Si cominci applicando per intero la legge 194: con un fondo a favore della maternità.
Altro che «fossili viventi». Ieri, alla marcia «buona» erano in 30.000: i genitori e i loro piccoli hanno sfilato insieme per la città Al termine dell'evento, è stata votata una Dichiarazione per chiedere leggi che incentivino la natalità e proteggano il concepito.
Jacopo Coghe, l'organizzatore: «Laura Boldrini ci attacca? Ma lei mette il velo islamico nei Paesi in cui gay e donne vengono segregati. Noi sfigati? Io ho quattro figli, veda un po'...».
Sul sito di Non una di meno, il movimento che guida la rivolta contro il convegno di Verona, insulti a carabinieri e medici contro l'aborto. La cura di casa e figli? «Un lavoro neoservile».
Boicottaggio contro le strutture che offrono sconti a chi parteciperà alla manifestazione: mail minatorie agli albergatori. Gli organizzatori: «Segregati come gli afroamericani».
L'attuale esecutivo non rappresenta il massimo delle aspirazioni per chi ha tentato l'esperienza elettorale (purtroppo fallita) del Popolo della famiglia. Ma va letto per quello che oggettivamente è: la possibilità di fermare l'attacco ai principi non negoziabili.
Per Repubblica la galassia pro life italiana è composta da fascisti pagati da oligarchi e fanatici. Radicali e sinistra invocano leggi per schedare i medici obiettori.
Alla Marcia per la vita di ieri presenti tanti ragazzi, molte famiglie, prelati come il cardinale Burke. Tra i politici Giorgia Meloni.