Disabili furibondi, Giannini tira dritto
L’ex direttore della «Stampa» su X non fa retromarcia e parla di «accuse strumentali». I portatori di handicap: «Da lui frasi inaccettabili». Il ministro Alessandra Locatelli: «Ignorante».
L’ex direttore della «Stampa» su X non fa retromarcia e parla di «accuse strumentali». I portatori di handicap: «Da lui frasi inaccettabili». Il ministro Alessandra Locatelli: «Ignorante».
I direttori dei quotidiani di Gedi attaccano i «negazionisti» del cambiamento climatico. Coincidenza: l’editore produce auto. A Stellantis e ai grandi gruppi, l’ecologismo serve a prelevare soldi dalle nostre tasche e usarli per la riconversione industriale.
Massimo Giannini ora si indigna per l’ostentazione religiosa dei trumpiani e riscopre il laicismo. I riferimenti alla fede sono ammessi solo se giova alle loro cause, come con papa Bergoglio.
Per difendere Stefano Massini da una censura che non esiste, l’editorialista di «Repubblica» si lancia in una invettiva furiosa contro i «nuovi Pavolini» di Fdi. E spaccia per martiri Fabio Fazio, Corrado Augias e Roberto Benigni: tutti in onda, ben…
Oggi a Roma la convention per celebrare l’anniversario della messa in onda del video che annunciava la «discesa in campo»: i comunisti non gliel’hanno mai perdonata. Ma se il suo fondatore è scomparso, resistono le idee che animano Forza Italia.
Il feeling col Fratacchione nato grazie a «Repubblica». Sul Nove l’argentino sarà ospite con Annalisa Cuzzocrea, Massimo Giannini e Nello Scavo.
Un presidente emerito della Consulta attacca «tarli e parassiti». E «La Stampa» sprona Sergio Mattarella: «I discorsi non bastano più».
Lo show di Roberto Saviano, che chiamò bastardi e malavitosi Meloni e Salvini, non andrà in onda. Dopo decenni di occupazione progressista a spese dei contribuenti, in pochi mesi a Viale Mazzini l’aria è cambiata. Era ora.
Lo show di Roberto Saviano, che chiamò bastardi e malavitosi Meloni e Salvini, non andrà in onda. Dopo decenni di occupazione progressista a spese dei contribuenti, in pochi mesi a Viale Mazzini l’aria è cambiata. Era ora.
La premier in Emilia Romagna. L’attaccano tutti, e dimenticano che il governatore Stefano Bonaccini da otto anni è commissario al dissesto.
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