Le testimonianze che inguaiano Landini «A Marcinelle si è voltata anche la Cgil»
Nel video di Fidanza, i racconti di chi era alla commemorazione: «Fazzoletti rossi e “Bella ciao”, poi la contestazione a La Russa».
Nel video di Fidanza, i racconti di chi era alla commemorazione: «Fazzoletti rossi e “Bella ciao”, poi la contestazione a La Russa».
Il bilancio della casa editrice Futura era dello stesso colore del sindacato: in rosso. Ma da Palazzo Chigi arriva un salvagente per quattro riviste periodiche, che vale il doppio di quello concesso al «Sole 24 Ore».
Il segretario della Cgil a Padova attacca la Regione: «Ex locomotiva». Il governatore: «Ignora la storia di questa terra, serve rispetto».
Secondo Maurizio Landini e compagni, la mancata pioggia e i morti nei cantieri sono colpa di Giorgia Meloni. Faticare al sole è un suicidio mentre andare al corteo arcobaleno a Napoli (alle 15) è un dovere. Alla faccia dell’allerta.
L’afa dà alla testa: la Cgil sposa la campagna di Greenpeace che propone di caricare sulle industrie fossili «le misure necessarie a proteggere i lavoratori dagli impatti che hanno contribuito a provocare».
Il segretario della Cgil firma l’accordo sulla rappresentanza che sancisce il principio della giusta retribuzione basata sui contratti ed esclude la paga oraria imposta per legge. Una vittoria per la linea voluta dal governo. E il Pd applaude.
Il sindacato promuove lo sciopero della cultura per chiedere più fondi pubblici e difendere lo status degli intellò radical chic. Nel frattempo, a Rovigo, un dirigente è finito a processo per falsa testimonianza in un caso di sfruttamento di alcuni lavoratori.
Progressisti novelli Robin Hood: rilanciano l’ideona di tassare i ricchi per dare ai poveri. Ma pure a sinistra c’è chi dice no.
Il capo della Cgil chiede il boicottaggio di un’azienda farmaceutica israeliana, poi si accorge che i dipendenti degli stabilimenti italiani sono in crisi per il crollo degli ordinativi. È l’ultima delle sue contraddizioni, dagli accordi salariali al ribasso ai voucher.
Nel rapporto sui rischi psicosociali, l’Ilo cita bulli e molestie, ma per il sindacato è poco: scelta politica non parlare dei gay.
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