lamorgese

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Non c’è nessuna norma che affidi ai camici bianchi il potere di decidere chi entra in un Cpr. C’è solo un’indicazione ministeriale voluta da Luciana Lamorgese e Angelino Alfano. E che andrebbe eliminata quanto prima.

In margine al procedimento penale aperto a Ravenna contro alcuni medici accusati di falso ideologico per avere attestato, contrariamente al vero, che le condizioni di salute di un certo numero di stranieri colpiti da provvedimento di espulsione non consentivano di dare attuazione al provvedimento del questore che disponeva la loro collocazione nei Cpr (Centri di permanenza e rimpatrio), appare legittimo chiedersi da quale fonte normativa risulti che l’avvio ai Cpr non possa avvenire senza la previa certificazione sanitaria che ciò sia compatibile con le condizioni di salute degli interessati.

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Il commissario all’emergenza Valerio Valenti: «Chi chiede l’asilo dovrà avere la risposta entro un mese. E nel frattempo rimarrà nei centri».
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Le navi Ong fanno causa all’Italia: «Ci assegna porti troppo lontani»
La nave Humanity 1 della Ong Sos Humanity (Ansa)
L’annuncio di un gruppo di associazioni tedesche: «Pericoli per la salute dei profughi».
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Toh, se il Viminale agisce i rave si sgombrano
Ansa
Il tempestivo intervento del ministro Matteo Piantedosi ha messo fine al raduno illegale a Modena. Una svolta rispetto all’operato lassista di Luciana Lamorgese e un ottimo segnale dal governo, assieme ai giusti provvedimenti sui sanitari e la futura modifica del reddito grillino.
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Appaltopoli regionale. Indagato Bardi, decapitata la giunta
Vito Bardi (Ansa)
Maxi operazione dell’Antimafia di Potenza: in 100 sott’inchiesta. Nei guai tre assessori e un ex. Spuntano anche i clan calabresi.
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