Il leader ucraino riceve l’inviato Kellogg e ringrazia l’America dopo l’ammonimento di Waltz («Abbassi i toni»). Per gli Stati Uniti al G7 la Russia non è l’«aggressore».
A tre anni dall’inizio del conflitto il capo della Commissione Ue, escluso dalle trattative, visiterà la Capitale degli invasi. Con lei Costa, Sánchez (e Calenda). Macron si sfila.
Zampolli, imprenditore e amico del presidente, sarà inviato speciale a Roma. Incarico di solito per le aree di crisi, parallelo a quello dell’ambasciatore Fertitta. Settimana prossima possibile incontro con Meloni.
Esclusa ogni partecipazione di Bruxelles alle trattative, ma Macron convoca un summit europeo per domani. Zelensky rifiuta l’intesa col tycoon sulle terre rare. Telefonata tra Lavrov e Rubio per organizzare il bilaterale.
Ormai tutti parlano di trattative per risolvere la crisi ucraina. Ancora pochi, però, i passi avanti concreti. Attesa per il piano di Washington, che tuttavia non è ancora pronto. L’Ue, tagliata fuori da tutto, assiste.