islamofobia

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Le torture degli islamisti vengono censurate
Proteste in Germania contro la pena di morte in Iran (Ansa)
Ha fatto scalpore il video degli attivisti della Flotilla insultati dal ministro israeliano Ben-Gvir. Ma l’Occidente non si è mai mobilitato per l’agonia riservata da Hamas alla soldatessa Noa Marciano, catturata il 7 ottobre. La cui storia orribile qui nessuno conosce.

Sarebbe il caso di abolire il ministero della Cultura. Potremmo liberarci di una serie di ministri che alternano mediocrità sempre presente a saltuarie storie pruriginose. Potremmo risparmiare i soldi spesi a sovvenzionare film inguardabili e difatti non guardati. Potremmo evitare di profanare Venezia e la sua irraggiungibile bellezza con quella infame boiata che è la Biennale, dove lo zuzzurellone di turno - questa volta è una tizia finlandese - viene a esporre degli escrementi. Potremmo finalmente abolire Festival della letteratura di Mantova e Salone del libro di Torino, oramai capisaldi della sottocultura di sinistra, parco giochi di chi crede che ascoltare Saviano o vedere la Littizzetto in persona sia cultura.

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Meglio essere «islamofobi» che sottomessi
(Ansa)
Mentre i nostri antenati scrutavano i corsari dalle torri di guardia e combattevano a Lepanto e Vienna, noi apriamo sportelli (come a Torino) per punire chi osa criticare i precetti musulmani. Sperando che non faccia la stessa fine di Paty e Van Gogh.
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Il divo trans casca sull’islamofobia
Karla Sofía Gascón, protagonista del musical «Emilia Pérez» (Getty Images)
Netflix esclude Gascón dalla promozione di «Emilia Pérez». Galeotti alcuni tweet tacciati di razzismo che affossano il candidato all’Oscar in chiave anti Trump.
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Invece di combattere le gang di pakistani Keir Starmer vuole il reato di islamofobia
Keir Starmer (Ansa)
Nessuna svolta sugli stupri, in cambio meno libertà di parola. Elon Musk scarica Nigel Farage: «Il Reform party ha bisogno di un leader».
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Il bavaglio inglese anti islamofobia fa ribrezzo persino ai musulmani
Keir Starmer (Ansa)
Per Fiyaz Mughal, capo di un’organizzazione che difende i fedeli di Allah, la stretta proposta dal primo ministro britannico «limiterebbe il free speech». E diffonderebbe l’odio, favorendo l’estrema destra.
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