governo giallorosso tasse

Il taglio del cuneo aumenta le tasse
Giuseppe Conte (Andrea Pirri:NurPhoto via Getty Images)

Il partito che annunciò trionfalmente di aver abolito la povertà punisce i poveri. Sì, non è uno scherzo e nemmeno un gioco di parole: è il risultato delle misure fiscali messe a punto dalla nuova maggioranza giallorossa. A segnalarlo non è Matteo Salvini o Giorgia Meloni per spirito di polemica con Palazzo Chigi. No, la rivelazione arriva dall'Ufficio parlamentare di bilancio, una sorta di authority indipendente che fa le pulci ai conti dello Stato e ai provvedimenti varati dalle Camere. Secondo l'Upb, che è un po' una specie di Corte dei conti, con la differenza che i giudizi sono preventivi e non a distanza di anni, i nuovi sgravi decisi dal Conte bis non solo premiano più certe fasce di reddito, fra i 26 e i 28.000 euro lordi l'anno, ma stangano i cosiddetti incapienti, ossia coloro (...)

Niente pace nel M5s Paragone guida la rivolta anti fondo
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  • Il partito è spaccato fra favorevoli e contrari, che ricordano il programma elettorale: fra le promesse c'era l'addio al Mes.
  • Richieste sotto la media e crescita dei rendimenti dei titoli a cinque e dieci anni. Gli esperti temono la ristrutturazione del debito unita alle nuove norme sulle emissioni: «Se passa il Mes vendiamo tutto».

Lo speciale contiene due articoli

Antonio Di Pietro: «Conte è un minorenne della politica»
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L'ex pm si sfoga: «Il premier ha la faccia di bronzo, vuole avere sempre ragione. Grillo è stato bravo a evitare i riciclati. I magistrati? Gherardo Colombo, Ilda Boccassini... Mai stati amici miei. Le toghe sono rovinate dalle correnti».
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