La fissa di Giuseppi: farsi ubbidire
Conte rievoca il tempo della pandemia: «La mia più grande paura era la ribellione popolare ai nostri provvedimenti». E prova a scaricare sulle Regioni il flop sanitario.
Conte rievoca il tempo della pandemia: «La mia più grande paura era la ribellione popolare ai nostri provvedimenti». E prova a scaricare sulle Regioni il flop sanitario.
Agli atti dell’inchiesta gli sms di Goffredo Zaccardi, tecnico del ministro. Poco dopo lo scoppio della pandemia, spiega gli «effetti» sull’esecutivo. E dice che Giuseppi «sfrutta la cosa»: «Vuole arrivare a fine anno con dichiarazioni e dpcm per colpire Salvini».
Le indagini confermano che gli «esperti» erano in realtà degli sprovveduti. Come Ranieri Guerra (Oms) che riteneva stupido fare i tamponi. Nel frattempo, Giuseppe Conte & C. sfruttavano il caos per regolare i conti con gli avversari.
Il disastro di Giuseppe Conte &C. non fu causato dalla mancata zona rossa in Val Seriana, bensì dalla sottovalutazione del pericolo in arrivo. Malgrado l’allerta dell’Oms, infatti, in tre settimane furono solo fermati i voli dalla Cina.
Il 22 gennaio il ministro della Salute convocò un pool di esperti per verificare se l'Italia fosse preparata ad affrontare il virus. Ma non esiste traccia di ciò che dissero. Il motivo? «Erano riunioni informali».
Il Consiglio di Stato accoglie i ricorsi di chi si oppone alle misure di Giuseppe Conte: «Seri problemi di costituzionalità, il tribunale decida con urgenza». In discussione la proroga dell'emergenza: il 10 febbraio può cambiare tutto.
Un progetto anti influenza adeguato avrebbe evitato migliaia di morti. Il ministro disse che contro il Covid non serviva. Ma un documento del ministero lo smentisceTra le mosse indicate dagli esperti ministeriali per affrontare le emergenze c'è la «lotta alle…
I ritardi nell'arrivo delle dosi, le lacune nell'organizzazione, la mancanza di personale sanitario, le profonde incertezze sugli effetti collaterali e sull'immunità rendono insensato il dibattito sull'imposizione del vaccino.
Friuli e Veneto, a guida leghista, si sono opposte al piano di Roma, seguite a ruota anche dal dem Vincenzo De Luca. Dubbi pure per Piemonte e Liguria: «Non è sicuro». La minaccia di Francesco Boccia: «Allora chiuso anche lo…
Mistero sulle agenzie interinali che devono trovare 15.000 operatori. E non ci sarà tempo per formarli.
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