Ma quanti a sinistra voltano le spalle alla linea della Schlein sulla riforma Nordio
Dalla Bonino a Di Pietro: in tanti tifano per separare le carriere. Pisapia la sostenne in un libro scritto con l’attuale Guardasigilli.
Dalla Bonino a Di Pietro: in tanti tifano per separare le carriere. Pisapia la sostenne in un libro scritto con l’attuale Guardasigilli.
Cultura, intrallazzo, feste e tifo per la Roma: dietro ogni sommovimento in casa dem, c’è il suo zampino. Gli inizi da dalemiano, la folgorazione per Veltroni, un rapporto ambivalente con Zingaretti e l’odio reciproco con Calenda. Intanto comanda sempre lui.
Il dicastero di Alessandro Giuli pubblica l’elenco dei fondi alla cultura assegnati nel 2024: il dem Bettini e la sorella Fabia hanno incassato 315.000 euro per festival in parte tenuti a Bangkok. Foraggiati Arcigay, Anpi, gruppi queer...
Roberto Gualtieri a Roma si premura solo di occupare le cadreghe. A guidare la Spa partecipata con il Mef vuole Enrico Gasbarra, fedelissimo del Pd. Il giallo del titolo: nel cv non c’è.
Con un schiaffo agli elettori, ripristinate le cifre tagliate dal governo gialloblu. Si fregano le mani Francesco Rutelli, Goffredo Bettini, Ugo Sposetti e tanti altri. Giuseppe Conte si indigna (a ragione) ma sbaglia bersaglio: il non voto decisivo è dei…
Roberto Speranza benedice la svolta: «Ora sarà tutto diverso». Dietro di lui Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema preparano lo sbarco di Articolo 1. Intanto Goffredo Bettini tiene caldo l’asse con i pentastellati.
Dario Nardella sulla divisione: «Il rischio c’è». L’ufficio del segretario annuncia: al lavoro per accorciare i tempi (e fermare la frana).Giuseppe Conte punta sul neoeletto Roberto Scarpinato per scalzare i dem nella partita sui servizi.
In quattro mesi il segretario dem ha sbagliato tutto. Si è buttato nelle braccia di Giuseppe Conte, ha attaccato Matteo Salvini sulla governabilità, vuole cambiare la riforma della giustizia, non toccare ddl Zan e reddito di cittadinanza.
Si discute di alleanza («non a tutto tondo») giallorossa. E la connessione di Conte salta.
Incontro dei due leader. Il leghista: «Dividersi adesso non ha senso, non si aiuta il Paese. L'emergenza restano le riaperture».
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