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Enrico Costa: «Ora va accentuata la linea liberale»
Enrico Costa (Ansa)
Il neo capogruppo di Fi alla Camera: «Partito e coalizione restano coesi anche dopo il referendum. I moderati sceglieranno noi, il campo largo è sbilanciato a sinistra. Il vertice con Tajani a Mediaset? Il luogo conta poco».

Se l’aspettava?
«No, ovviamente. Venivamo da una campagna referendaria molto faticosa, di cui siamo stati i più convinti sostenitori. Per mesi mi sono concentrato sulla riforma della giustizia».

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Occhio agli inciuci: gli italiani li puniscono
Sergio Mattarella (Ansa)

Non conosco Andrea Ninzoli, segretario lombardo dei ragazzi di Forza Italia, tuttavia mi ha colpito una sua intervista in occasione delle manifestazioni del 25 aprile. Conversando con il cronista dell’Huffington Post, il capo dei giovani azzurri non ha escluso l’appoggio del suo partito a un governo di sinistra nel caso in cui il risultato delle prossime elezioni politiche fosse incerto e il Pd, pur avendo la maggioranza, non avesse i numeri per governare. L’apertura a una collaborazione con il partito di Schlein, per quanto proveniente da un giovane dirigente regionale, ha indotto Marcello Sorgi, cronista esperto di cose parlamentari, a scrivere che Forza Italia volge lo sguardo a sinistra.

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Liti e rimpastino: il centrodestra si gioca tutto
Federico Freni (Imagoeconomica)
Forza Italia continua a non sbloccare la nomina del leghista Federico Freni in Consob. Al suo posto vuole la promozione interna di Federico Cornelli. La partita tocca pure i vari incarichi di sottogoverno. E per la coalizione restano i nodi grandi città (Milano, Roma e Napoli) e Sicilia.

Più che un giro di valzer è un giretto, ma il puzzle di poltrone da riempire per il centrodestra, tra Consob, incarichi di sottogoverno e candidature alle amministrative, rischia di aggiungere altra carne alla brace delle polemiche tra alleati. Siamo ormai in piena campagna elettorale per le politiche del 2027, e il risultato del referendum sembra non aver ancora convinto i leader della coalizione di governo a mettere da parte egoismi e tatticismi per impegnare ogni energia al rilancio dell’azione dell’esecutivo.

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Marina e Pier Silvio blindano Tajani
Marina Berlusconi (Ansa)
I Berlusconi ricevono a Mediaset il segretario di Fi: ribadita la condivisione di vedute. Fonti azzurre confermano: nel partito nessuno avallerà inciuci ai danni di Giorgia Meloni.

Antonio, stai sereno: al termine della riunione fiume di ieri a Milano tra Antonio Tajani e Marina e Pier Silvio Berlusconi viene diramata una nota ufficiale del partito: «L’incontro del segretario di Forza Italia Antonio Tajani», recita il comunicato, «con Marina e Pier Silvio Berlusconi si è svolto in un clima di grande amicizia e cordialità.

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Nomine e prossime amministrative. I test per la «nuova» Forza Italia
Marina Berlusconi (Ansa)
In casa Berlusconi Marina resta dialogante, Pier Silvio vorrebbe discontinuità.

Più che una semplice coda polemica del referendum sulla giustizia, dentro Forza Italia si sta consumando in questi giorni un riassetto più profondo. La sconfitta su una riforma dal forte valore identitario ha accelerato tensioni già presenti, ma da sola non basta a spiegare il clima che si respira tra i gruppi parlamentari e ai piani alti del partito.

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