«Italiani evasori». E gli scrittori di sinistra hanno la solita ricetta: «Ora la patrimoniale»
Carofiglio si unisce al coro e propone una stangata del 2% sui super ricchi, per pagare un «Fondo contro gli imprevisti».
Carofiglio si unisce al coro e propone una stangata del 2% sui super ricchi, per pagare un «Fondo contro gli imprevisti».
Rapporto di Itinerari previdenziali: in 24 milioni non pagano l'Imposta sul reddito, ma quasi 30 milioni ricevono bonus. Spesa assistenziale passata dai 73 miliardi del 2008 ai 180,5 del 2024, ma è cresciuta la povertà. Il sottosegretario Brambilla: «Siamo evasori e lo Stato è “promotore” del nero».
Siamo costretti a sforare il Patto di stabilità per l’alta evasione e l’incapacità di recuperare le imposte non versate, oltre all’eredità dei bonus edilizi e soprattutto del 110%, lasciati dai precedenti governi.
John Elkann, nipote dell’Avvocato, sconterà dieci mesi ai servizi sociali. E darà lezioni di «cittadinanza attiva» ai giovani, nonostante l’accusa di aver frodato il Fisco e la madre, truccando il testamento di famiglia. Dal «Corriere» soltanto elogi.
Conclusa dai finanzieri di Macerata un’articolata indagine contro il fenomeno illecito delle cosiddette imprese «apri e chiudi» operate da cinesi nei distretti industriali tessile e calzaturiero.
Studio della Cgia di Mestre sfata il mito che siano gli autonomi i maggiori evasori del Paese: in realtà sono solo poco più del 12%. Spa, srl e cooperative in 25 anni non hanno versato imposte per 822 miliardi di…
Tra i contribuenti che hanno pendenze con il Fisco solo uno su otto è una Partita Iva. Spiccano 16,3 milioni di subordinati e pensionati. Basta additare i piccoli lavoratori come gli unici responsabili del nero del Paese.
La riforma che porta la firma del viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, si basa su quattro linee portanti: certezza del diritto, semplificazione, contrasto all’evasione in un rapporto più collaborativo tra contribuenti e fisco, riduzione della pressione fiscale.
Un imprenditore non versa le tasse perché vanta un credito con la Pa. La Corte accoglie il ricorso dell’Agenzia delle entrate con questa motivazione: che l’amministrazione non saldi nei tempi è un «fenomeno ricorrente», quindi il privato deve regolarsi.
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