euro

{{ subpage.title }}

Silenzio sulla maxi-paga alla Lagarde. Così la Bce perde ogni credibilità
Christine Lagarde (Ansa)
Secondo il «Financial Times» il presidente della Banca Centrale guadagna 726.000 euro, il 56% in più del salario dichiarato. Il giorno dopo zero repliche. Anche perché Francoforte è il regno dell’immunità.

C’è un silenzio che pesa più di mille conferenze stampa. È quello, ovattato e impeccabile come un tailleur di haute couture, della sempre elegantissima presidente della Bce. Christine Lagarde non parla. Non chiarisce, nè smentisce la ricosstruzione del Financial Times sul suo stipendio. O meglio: sulla paga vera, quella che è parecchio più robusta di quanto ufficialmente dichiarato. 726.000 euro l’anno rispetto a 466.000 reso noto dalla Bce. Tradotto in termini comprensibili anche a chi non frequenta Francoforte: circa 2.000 euro al giorno.

Continua a leggereRiduci
«L’euro digitale avrà per gli europei un costo di 1,2 miliardi all’anno»
Piero Cipollone (Ansa)
La stima di Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, intervenuto ad Atreju.

L’euro digitale costerà agli europei 1,2 miliardi di euro. La stima arriva dal membro del comitato esecutivo della Bce, Piero Cipollone, che ha parlato dal palco di Atreju, la manifestazione di Fratelli d’Italia.

Continua a leggereRiduci
Piazze contro la moneta unica. Si dimette il governo in Bulgaria
Il primo ministro bulgaro Rosen Zhelyazkov (Ansa)
Il premier Rosen Zhelyazkov lascia a poche settimane dall’addio alla valuta nazionale.

Alla fine ha dato ascolto alle ripetute proteste dei cittadini. Il primo ministro bulgaro Rosen Zhelyazkov, che una settimana fa aveva detto «non abbiamo il diritto di abdicare», si è dimesso poco prima che il governo affrontasse un altro voto di fiducia, il sesto da quando ha preso il potere nel gennaio di quest’anno. E tre settimane prima che la Bulgaria adotti l’euro come moneta.

Continua a leggereRiduci
«L’America pensa solo all’economia». Ma se l’Unione fu edificata sull’euro...
Con Maastricht aggirarono i popoli contrari alla Costituzione comune. Poi il declino.

Le critiche di Donald Trump nei confronti dell’Europa sono ciniche ma nascondono quella verità che ci ostiniamo a non voler vedere: noi non contiamo più nulla ma continuiamo ad atteggiarci come se la forza e la bellezza di un tempo fossero rifiorite per effetto di una strana chirurgia estetica: i Trattati europei, tutti, da Maastricht a Lisbona.

Continua a leggereRiduci
Export verso Usa +34%. Tanti saluti ai gufi
Container in arrivo al Port Jersey Container Terminal di New York (Getty Images)
Nonostante i dazi e un rafforzamento dell’euro, a settembre è boom di esportazioni negli Stati Uniti rispetto allo scorso anno, meglio di Francia (+8%) e Germania (+11%). Confimprenditori: «I rischi non arrivano da Washington ma dalle politiche miopi europee».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy