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Schlein fa la bulla: «Avete già perso»
Elly Schlein (Ansa)
Il segretario del Pd inveisce: «Non sapete fermare Trump». Ma nemmeno Giuseppe Conte la ascolta, poi ripete slogan: «Vi manderemo a casa». Angelo Bonelli (Avs): «Vedo il declino».

La voce trafelata di Elly Schlein. Giuseppe Conte prende affannosamente appunti. Matteo Renzi con il fiatone mentre sbraita. Nel gran circo del Parlamento non è mancato nulla. La prima informativa ufficiale alle Camere del premier, Giorgia Meloni, dall’esito del referendum, ha fatto venire la tachicardia alle opposizioni. Con rischio infarto. Difficile descrivere per iscritto ciò che le immagini hanno trasmesso: le espressioni, i toni e le parole dei leader della sinistra con le facce rosso paonazzo. Non aspettavano altro che farsi venire le palpitazioni pur di inveire contro il governo.

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La sinistra fa muro sulla legge elettorale
Elly Schlein (Ansa)
Fratelli d’Italia spinge per il proporzionale puro con premio di coalizione, ma il Pd grida al magheggio: «Hanno paura di perdere». Esaltati dalle ultime elezioni, credono che con le attuali regole vincerebbero le politiche. Lo scenario più probabile, però, è lo stallo.

I risultati delle regionali di Campania, Puglia e Veneto hanno fatto ringalluzzire la sinistra, sicura adesso di avere un’alternativa a Giorgia Meloni, e contestualmente rintuzzato il dibattito sulla legge elettorale e sul premierato. Ad accendere la miccia il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli: «Va fatta una riflessione sulla legge elettorale», perché, «con il campo largo unito, a differenza delle politiche 2022, se si dovesse votare oggi non ci sarebbe la stessa stabilità politica né in caso di vittoria del centrodestra né in caso di vittoria del centrosinistra».

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Sul carro italiano di Zohran non c’è più posto
Elly Schlein (Ansa)
Nicola Fratoianni lo chiama per nome, Elly Schlein vi vede una «speranza», Stefano Patuanelli rilancia la patrimoniale.

Brutte notizie per Gaetano Manfredi, Silvia Salis, Ernesto Maria Ruffini e tutti gli altri aspiranti (o presunti tali) federatori del centrosinistra: il campo largo italiano ha trovato il suo nuovo leader. Si chiama Zohran Mamdani, ha 34 anni, è il nuovo sindaco di New York, che del resto si trova sullo stesso parallelo di Napoli. La sua vittoria ha mandato in solluchero i leader (o sedicenti tali) della sinistra italiana, che vedono nel successo di Mamdani, non si riesce bene a capire per quale motivo, «una scintilla di speranza» (Alessandro Alfieri, senatore Pd). Ora, possiamo capire che l’odio (si può dire odio?) della sinistra italiana per Donald Trump giustifichi il piacere di vedere sconfitto il tycoon, ma a leggere le dichiarazioni di ieri sembra che il giovane neo sindaco di New York le elezioni le abbia vinte in Italia.

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La sinistra abbandonata dal popolo si fa eleggere direttamente da Dio
Elly Schlein (Ansa)
Ristampata l’opera del filosofo Michael Walzer: da liberal, collegò il senso di superiorità progressista all’influenza del messianismo puritano. È la logica ispiratrice del woke. E di Elly Schlein, che considera la destra un «pericolo».
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Tutti contro tutti. Decaro, Emiliano e Vendola: i cacicchi affondano Schlein.

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