Altro buco di Draghi: la sua «extra-tassa» viola la Costituzione
La Consulta: le accise andavano escluse dal calcolo del prelievo sui gruppi energetici. Nuova falla dopo quella sugli stoccaggi.
La Consulta: le accise andavano escluse dal calcolo del prelievo sui gruppi energetici. Nuova falla dopo quella sugli stoccaggi.
Emmanuel Macron caldeggia Mr. Bce a Bruxelles, eppure l’ex banchiere è più vicino alla Casa Bianca e lontano dalla Cina.
Fondi ridotti per colpa di truffe, Superbonus (che impatta sul deficit), e del buco legato agli extraprofitti energetici. A cui si aggiunge il nodo Rdc: abolirlo del tutto significherebbe aprire un altro fronte con l’Ue. Ma così resta meno spazio…
Il passaggio di consegne è imprescindibile, ma può diventare una gabbia. Ieri c’è stato un vertice congiunto sulla manovra: il banco di prova sarà su fisco, dicasteri e Piano Ue.
Nel centrodestra Giorgia Meloni insegue l’investitura, gli alleati nicchiano. Nel centrosinistra Enrico Letta e Carlo Calenda si sgambettano.
Il premier è il punto di riferimento delle cancellerie, di Letta (che sulla sua fine incentrerà la campagna elettorale) e dei «centrini»: Tabacci, Brunetta, la Gelmini, la Bonino, passando per Renzi, Calenda, Di Maio e Toti. Tante liste e pochi…
Si torna alle urne e la sinistra perde la testa: Lucia Annunziata accusa il «branco senza onore», su «Repubblica» risorge il populismo (non l’aveva ucciso Emmanuel Macron?). E spunta la teoria del complotto: c’è lo zampino di Vladimir Putin.
Tensione per il fallito blitz del capogruppo. Giuseppi dà di nuovo palla al premier. La crisi investe Rocco Casalino: contratto rinnovato solo al Senato.
Il capogruppo grillino Davide Crippa tenta di far votare prima la fiducia alla Camera seguendo Pd e renziani, ma Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati lo bloccano: si parte dal Senato. Il teatrino non convince il premier. Sergio Mattarella pessimista.La…
Poche settimane fa, commentando l’intervista di Mario Draghi al Corriere della Sera, mi permettevo di osservare che, quando il presidente del Consiglio negava di essere stanco delle liti nella maggioranza, era difficile se non impossibile credergli.
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