Trump gioca con i dazi Ue: la scadenza è accorciabile. Merz ha fretta, Parigi no
Donald parla di un anticipo rispetto al 9 luglio. L’Europa è divisa. Berlino firmerebbe subito tariffe al 10%. Accordo Usa-Pechino, rottura con il Canada.
Donald parla di un anticipo rispetto al 9 luglio. L’Europa è divisa. Berlino firmerebbe subito tariffe al 10%. Accordo Usa-Pechino, rottura con il Canada.
Prima della «tregua» dichiarata dalla Casa Bianca, Bruxelles approva misure per 21 miliardi da attuare in tre tranche, la più dura a maggio. Ungheria contraria. La Commissione: «Possono essere sospese in qualunque momento, noi preferiamo un accordo».
Tutti urlano alle tariffe, ma gli industriali puntano il dito sui migliaia di vincoli creati dalla Commissione. Orsini: «L’Ue ha scelto l’ideologia e non i posti di lavoro». Per competere partire da qui e dal no al Green deal.
Berlino ha un surplus di 86 miliardi con gli Usa e con le sue auto vanta il 70% dell’export del settore. Nella logica della reciprocità e della trattativa singola rischia un salasso.
A parte l'intesa bilaterale tra Ue e Usa su acciaio e alluminio, il vertice capitolino è stato inconcludente. E sul clima le buone intenzioni e gli idealismi non hanno prodotto nulla di concreto.
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