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Ora Schlein può mettere Sala in fuorigioco
Elly Schlein e Beppe Sala (Imagoeconomica)
L’ennesima mattonata giudiziaria sulla giunta milanese è un assist a Elly per escludere «Mr Expo», con cui ha poco feeling, dallo sbarco in Parlamento via Pd alle prossime Politiche. Il centrodestra a Palazzo Marino: «Città con troppe zone d’ombra».

Le vicende di San Siro stravolgono ancora una volta i piani del sindaco di Milano Beppe Sala. Da tempo è chiara la sua volontà di candidarsi alle elezioni politiche del 2027, ma i risvolti giudiziari che stanno coinvolgendo alcuni dei suoi fedelissimi potrebbero fornire alla segretaria del Pd, Elly Schlein, un’arma in più per negargli la candidatura che andrebbe a rinforzare le file dei riformisti.

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Palazzopoli, manipolato parere del Municipio
Beppe Sala (Ansa)
  • Dall’inchiesta sull’urbanistica a Milano emerge persino la volontà di modificare gli atti. La valutazione negativa emessa per il progetto di Porta Romana fu verbalizzata dalla commissione Paesaggio come positiva. Corretta solo dopo le proteste
  • I dirigenti di Palazzo Marino provavano a insabbiare le interrogazioni dell’opposizione

Lo speciale contiene due articoli

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Altra grana per Sala sul Meazza: delibera del 2000 vieta di toccarlo
Beppe Sala (Imagoeconomica)
L’alienazione dello stadio non sarebbe possibile perché la struttura è «patrimonio indisponibile» del Comune. Nella rete Milano-Roma di Manfredi Catella spunta pure un possibile candidato «civico» a sindaco.
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Sala ha stufato persino la sua maggioranza
Giuseppe Sala (Ansa)
Tensione tra sindaco e parte della sinistra sull’Ambrogino d’oro al comico Andrea Pucci: «Clientelismo sulle candidature» Il capogruppo dem lo smentisce. E Carlo Monguzzi (Verdi) sfiducia l’assessore all’Ambiente: «Non è il suo mestiere, giunta incapace».
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Bruno Ferrante: «Sala usa Gabrielli per rifarsi l’immagine»
Bruno Ferrante (Getty images)
L’ex prefetto e candidato progressista a Milano: «A chi governa la città da tanti anni e decide questo servirebbe un’autoanalisi. La sicurezza del capoluogo si cura giorno per giorno, non con iniziative spot. Gli unici vigili che vedo in giro si dedicano alle multe».
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