aggressione

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Un marocchino ben integrato massacra a morte un pensionato
Nel riquadro, la vittima Mauro Sbetta (IStock)

Un 68enne in provincia di Trento fa entrare in casa un immigrato residente da 30 anni in zona, dove lavora come operaio. Bevono qualcosa, poi scatta la furia omicida quando non ottiene i soldi che aveva chiesto.

Gli ha aperto la porta della villetta su due piani con giardino che aveva ereditato dal padre e in cui viveva da solo in via Marconi, nella piccolissima frazione di Strigno, a Castel Ivano, località trentina che era meta ottocentesca della borghesia austriaca. Una casa defilata, l’ultima del paese, affacciata sulla provinciale. Lo ha fatto accomodare e insieme hanno bevuto qualche birra.

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Il saluto romano indigna, la spranga rossa no
Un frame del video che mostra l'assalto ai ragazzi di Gioventù nazionale
Quattro ragazzi di Gioventù nazionale sono stati assaliti da un gruppo di Antifa, ma la sinistra politica per lo più tace. O punta il dito contro le braccia tese di Acca Larentia. Chiedono sempre alla Meloni di rispondere della «matrice»: adesso riconoscano la loro.

Stavolta non si può nemmeno dire che bisogna attendere chissà quale indagine o inchiesta giornalistica: il video diffuso dai militanti di Gioventù nazionale è piuttosto chiaro. Si vedono i cosiddetti Antifa avanzare in gruppo, una decina, verso quattro ragazzi di destra, e poi via con le legnate. Hanno le spranghe, mollano calci e pugni, casomai le armi non bastassero. Tutto si è svolto a Roma, nel parcheggio di un supermercato. I militanti meloniani stavano attaccando manifesti nel giorno della commemorazione di Acca Larentia, e sono stati assaltati da un commando nella migliore tradizione della violenza politica da anni di piombo. Vedremo poi se la Digos fermerà qualcuno per l’aggressione.

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«Un’ora da incubo nella macelleria islamica»
Un frame del video dell'aggressione a Costanza Tosi (nel riquadro) nella macelleria islamica di Roubaix
Giornalista di «Fuori dal coro», sequestrata in Francia nel ghetto musulmano di Roubaix.

Sequestrata in una macelleria da un gruppo di musulmani. Minacciata, irrisa, costretta a chiedere scusa senza una colpa. È durato più di un’ora l’incubo di Costanza Tosi, giornalista e inviata per la trasmissione Fuori dal coro, a Roubaix, in Francia, una città dove il credo islamico ha ormai sostituito la cultura occidentale.

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«La sua banda mi ha rovinato. Vergogna la Salis impunita»
Ilaria Salis e László Dudog (in foto piccola) Ansa
  • Parla il militante di destra aggredito a Budapest insieme alla sua fidanzata dalla «banda del martello»: «Ci hanno assaltato in otto, colpendoci alle spalle. A distanza di anni mi fanno ancora male tutte le ossa».
  • Le defezioni maggiori nelle rappresentanze degli altri Paesi. Forza Italia si difende. Tra le file della Lega manca il voto di Patriciello, ex azzurro, che quel giorno era malato.

Lo speciale contiene due articoli.

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Gli 007 di mezzo mondo: «Su Putin allarmi gonfiati»
Vladimir Putin (Getty Images)

Secondo vari servizi segreti occidentali, Mosca non è affatto in grado di attaccare la Nato. E molte aggressioni sono in realtà effetti collaterali del conflitto con Kiev. Eppure a Bruxelles c’è chi continua a soffiare sul fuoco.

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