Il viaggio di Meloni in Turchia rafforza l’asse con Erdogan. Costruendo un mercato unico nel Mare nostrum otterremmo un ruolo geopolitico chiave anche con l’appoggio Usa. Ma la Francia rema contro.
Mentre sprofonda in Europa, il gruppo degli Elkann raddoppia la produzione nell’impianto in Marocco: sul piatto 1,2 miliardi e 3.100 posti di lavoro. Intanto la Cina vuol calmierare la corsa al ribasso sui prezzi delle elettriche che sta mettendo in crisi le sue aziende.
L’istituzione globale, che ha come secondo finanziatore Gates, non beneficerà più dei fondi Usa per scarsa trasparenza. Nelle aree sottosviluppate ha investito solo sulle immunizzazioni, ignorando questioni basilari quali igiene e nutrizione.
Nell’ultimo anno il mercato azionario è balzato del 28% soprattutto grazie ai titoli minerari. Basso tasso di crac ma gli analisti avvertono: «Attenti a volatilità e instabilità». Nigeria, Egitto e Kenya in espansione.