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Non solo fenomeno da botteghino. La saga di Guerre Stellari vale 50 miliardi «solo» di gadget

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  • Nel 1975, un giovane George Lucas tentò di convincere la 20th Century Fox a scegliere il primo capitolo della sua saga ipotizzando che al botteghino avrebbe guadagnato circa 8 milioni di dollari. Solo al cinema, oggi, ne vale più di di 6 miliardi.
  • Etro crea una capsule collection dedicata al film. Cappellini, magliette e felpe realizzate in collaborazione con Disney e Lucasfilm per promuovere l'ultima pellicola intitolata Star Wars: L'ascesa di Skywalker.
  • Adidas omaggia l'X-Wing con una nuova sneaker. Le scarpe saranno in vendita da dicembre, in concomitanza con l'uscita dell'ultimo film della terza trilogia.
  • Dopo l'inaugurazione di due aree tematiche nei parchi di divertimento americani, nel 2020 a Walt Disney World a Orlando aprirà il primo hotel a tema. L'esperienza sarà una crociera di due giorni tra le galassie.

Lo speciale comprende quattro articoli, gallery fotografiche e infografiche.

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Minori spronati ​​a farsi certificare l’autismo
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Un rapporto del servizio sanitario britannico rileva un aumento record di riconoscimenti, specialmente tra i giovani. Ma i dati sulla prevalenza di base dei sintomi restano stabili. Si rischia la medicalizzazione di massa ai danni di chi ha bisogno di cure.

Il rischio è che, come sempre accade, si finisca per passare da un estremo all’altro, cioè da una totale disattenzione a una sensibilità eccessiva alimentata dalle ragioni sbagliate che giunge inevitabilmente a esiti negativi.

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Pignatone e «la figlia del clan» che fu «costretta a collaborare»
Il libro del giornalista Danilo Chirico racconta la storia di Giusy Pesce, nata e cresciuta nella ‘ndrangheta. Arrestata, decise di voltare pagina. Dopo 30 anni rivela le pressioni, anche giudiziarie, e la vita sotto copertura.

L’ultimo incontro con la magistrata Cerreti è a Roma l’11 aprile, come sempre, in una caserma dei carabinieri. Quel giorno Giusy viene posta davanti a un bivio: dentro o fuori. Deve decidere se firmare o non firmare il verbale di fine collaborazione, quello che viene sottoscritto al termine dei centottanta giorni che i pentiti hanno a disposizione per raccontare tutto quello che sanno.

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«Illegittimi i rincari del canone di Netflix»
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Accolta l’azione del Movimento consumatori. Annullate le clausole che avevano permesso l’aumento degli abbonamenti. Gli utenti potranno ottenere le somme indebitamente pagate e forse anche un indennizzo. Il colosso: «Faremo ricorso».

Prima abbonamenti promo, poi rincari o meglio modifiche all’abbonamento. Quanto vissuto dagli utenti di Netflix Italia, negli ultimi anni, era solo uno dei tanti leit motiv dello streaming. Ma, adesso, una sentenza del Tribunale mette nero su bianco che quegli aumenti erano totalmente «illegittimi». Una pillola difficile da mandare giù per l’azienda dopo la decisione del Tribunale di Roma che ha accolto il ricorso presentato da Movimento consumatori. I giudici hanno accertato la vessatorietà, e quindi la nullità, delle clausole che consentivano la modifica del prezzo degli abbonamenti e di altre condizioni contrattuali dal 2017 a gennaio 2024.

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I pedaggi voluti dal Parlamento sciita si riscuotono in yuan o, meglio, in stablecoin. Eludendo i circuiti occidentali. Un deputato alla «Verità»: «Ci lavoriamo da tempo».

Il passaggio dallo Stretto di Hormuz è stato trasformato dalle Guardie della Rivoluzione iraniane (Irgc) in un checkpoint a pagamento, dove le navi devono presentare una documentazione per ottenere il permesso di transito. Dopo un’attenta verifica, anche geopolitica, il naviglio ottiene il passaggio dietro pagamento in yuan cinesi o in stablecoin, una delle criptovalute più stabili presenti sul mercato.

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