Non solo fenomeno da botteghino. La saga di Guerre Stellari vale 50 miliardi «solo» di gadget

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  • Nel 1975, un giovane George Lucas tentò di convincere la 20th Century Fox a scegliere il primo capitolo della sua saga ipotizzando che al botteghino avrebbe guadagnato circa 8 milioni di dollari. Solo al cinema, oggi, ne vale più di di 6 miliardi.
  • Etro crea una capsule collection dedicata al film. Cappellini, magliette e felpe realizzate in collaborazione con Disney e Lucasfilm per promuovere l'ultima pellicola intitolata Star Wars: L'ascesa di Skywalker.
  • Adidas omaggia l'X-Wing con una nuova sneaker. Le scarpe saranno in vendita da dicembre, in concomitanza con l'uscita dell'ultimo film della terza trilogia.
  • Dopo l'inaugurazione di due aree tematiche nei parchi di divertimento americani, nel 2020 a Walt Disney World a Orlando aprirà il primo hotel a tema. L'esperienza sarà una crociera di due giorni tra le galassie.

Lo speciale comprende quattro articoli, gallery fotografiche e infografiche.

Alfred Eisenstaedt in mostra a Torino
Alfred Eisenstaedt. Sophia Loren, Roma, 1961© Alfred Eisenstaedt / The LIFE Picture Collection / Shutterstock

Autore della famosissima immagine V-J Day in Times Square, ad Alfred Eisenstaedt (1898-1995), fra i fotografi di punta della rivista Life, il Centro Italiano per la fotografia di Torino dedica una mostra (sino al 21 settembre 2025) di oltre 170 scatti che ne ripercorrono l’intera carriera, dagli anni Trenta al 1990.

«Nuovo blitz dell’estrema destra». Ma il vandalo era un marocchino
La targa distrutta da un marocchino a Firenze
A Firenze distrutta la targa per due senegalesi uccisi: il colpevole spiazza la sinistra.
Non patriarcato, ma dipendenza: Phica.eu e ‘Mia moglie’ risultato della società fluida
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I siti che espongono le donne all’insaputa non riaffermano il dominio maschile, ma rivelano un vuoto: uomini incapaci di relazione, che cercano conferma solo nello sguardo degli altri, trasformando l’intimità in merce pubblica.

Sen. Susanna Donatella Campione Componente commissione giustizia e femminicidio

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Bonolis, il mercenario logorroico che si crede Totò
Paolo Bonolis (Ansa)
Conduttore di capolavori come «Ciao Darwin», è considerato il «Faraone di Cologno Monzese» per i suoi contratti milionari. Re delle supercazzole pseudoacculturate, può saltare senza vergogna dalla Rai a Mediaset e viceversa: va dove lo porta l’iban.
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