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La Francia punta sulla Libia perché teme di perdere l'Algeria. Rischio altra ondata di migranti

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La Francia punta sulla Libia perché teme di perdere l'Algeria. Rischio altra ondata di migranti
Ansa
  • Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha detto che sull'Algeria «siamo molto preoccupati da ogni possibile focolaio di tensione che possa prodursi sul fronte mediterraneo».
  • I nodi sono venuti al pettine quando il prezzo del petrolio è crollato. Inoltre, a partire dal 1988, l'Algeria ha vissuto una guerra civile che è durata per circa dieci anni.
  • In Venezuela Juan Guaidò discute con gli Usa ed è sostenuto da una cinquantina di Paesi. Ad Algeri non c'è una personalità simile. Anche i partiti di opposizione subiscono una forma di rigetto da parte della popolazione.
  • Tra le incognite del dopo Abdelaziz Bouteflika figura anche la reazione della Cabilia, una regione ad est di Algeri che copre un territorio compreso tra il mediterraneo e la catena montuosa della Djurdjura

Lo speciale contiene cinque articoli.

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Piazzetta Cuccia sale del 5,84% nel giorno dell’assemblea straordinaria di Mps che dà il via libera alla nuova organizzazione. Luigi Lovaglio è più vicino alla conferma. Intanto Credit Agricole (che ha il 20% di Banco-Bpm) chiede di contare di più nel cda.

Riparte il risiko. Corre Mediobanca scommettendo su un nuovo blitz di Mps per arrivare alla fusione. Si fa vivo anche Credit Agricole riaprendo il fronte Banco-Bpm: «Abbiamo obiettivi molto ambiziosi per l’Italia», ricorda l’amministratore delegato del gruppo, Olivier Gavalda. Per quanto riguarda Banco Bpm, sottolinea di voler «avere una posizione equivalente alla nostra rappresentanza del 20% nel consiglio di amministrazione». Secondo le indiscrezioni i francesi puntano ad avere fra quattro e cinque consiglieri.

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Manifesti pro vita censurati a Reggio Calabria: il Tar li boccia con una legge «postuma»
Nel riquadro il manifesto di Pro vita & famiglia (iStock)

Nel 2021 il Comune rimuove i cartelloni antiabortisti di Pro vita & famiglia dopo averne autorizzato l’affissione. Ora il Tar dà ragione all’amministrazione appellandosi a una norma entrata in vigore mesi dopo i fatti. L’associazione annuncia ricorso e denuncia l’uso del Codice della strada come strumento di censura ideologica contro chi difende maternità e famiglia.

«La sicurezza stradale, che dovrebbe occuparsi di incolumità e circolazione», afferma il presidente di Pro vita & famiglia Toni Brandi, «è stata trasformata in un cavallo di Troia per zittire chi non si allinea al pensiero unico, come dimostrato dai numerosi casi di affissioni di Pro vita & famiglia rimosse o silenziate da amministrazioni di centrosinistra».

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Francesca Pascale e Simone Pillon si confrontano sui temi cari alla coalizione di governo prendendo le mosse dall'uscita del generale Vannacci dal partito di Matteo Salvini.

La ricetta polacca per un’Europa dei popoli
Il presidente della Polonia Karol Nawrocki (Ansa)
Karol Nawrocki, pur favorevole all’integrazione europea, vuole riportare al centro i governi nazionali. Tra i punti essenziali della sua linea ci sono il mantenimento del voto all’unanimità, un commissario per ogni Stato e l’abolizione del presidente del Consiglio Ue.

Karol Nawrocki, il presidente della Polonia, anche se è soltanto da sei mesi in carica, si è pronunciato già più volte sull’Unione europea. Una voce diversa dalle posizioni delle oligarchie di Bruxelles e delle cancellerie di Berlino e Parigi che puntano sulla centralizzazione dell’Unione e sulla distruzione delle sovranità dei Paesi membri. Nawrocki è favorevole all’integrazione europea ma critico verso l’attuale Unione governata da politici e da burocrati non eletti, con Ursula von der Leyen in testa. «L’Unione deve tornare al principio secondo cui gli Stati membri rimangono i padroni dei Trattati e le entità sovrane che decidono la forma dell’integrazione europea. Dobbiamo restituire l’Unione europea ai cittadini degli Stati membri», insiste il presidente. Nawrocki ha parlato dell’Ue in modo più approfondito in un importante discorso presso la storica Università Carlo IV di Praga, il 24 novembre 2025.

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