Testimoni svaniti e assoluzioni in Algeria: l'inchiesta Eni in Nigeria in marcia verso flop

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  • Il 29 gennaio ci sarà l'ultima udienza del processo sul giacimento nigeriano Opl-245 dove sarebbe circolata una tangente da un miliardo di dollari. L' amministratore delegato Claudio Descalzi è indagato per corruzione internazionale. C'è attesa per sapere se il testimone chiave Isaac Chinonyerem Eke questa volta si presenterà. Ma intanto in un altro filone di indagini, quello algerino con una presunta mazzetta da 197 milioni di dollari, la corte di appello ha assolto tutti spiegando che «il fatto non sussiste».
  • A Lagos e dintorni è tutto fermo. Mentre i dirigenti italiani che trattarono l'operazione sono finiti sotto processo, quelli di Shell sono usciti dall'azienda e si sono rifatti una vita professionale.

Lo speciale contiene due articoli

Domenico Arcuri (Ansa)
Quando era potente, Domenico Arcuri veniva anche osannato dalla stampa. Ora che è stato cacciato, gli amici gli hanno tutti voltato le spalle.
Pier Carlo Padoan (Getty Images)
  • La Corte di giustizia conferma il giudizio di primo grado. È una magra consolazione: impossibile rimediare ai danni per l'Italia e alla perdita di fiducia dei cittadini.
  • Matteo Orfini prova a dividere il governo: «Una volta Luigi Di Maio gridava in piazza "onestà"». La replica ironica del leader leghista: «Vogliono prendersi quello che non c'è».

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