2024-04-07
Minacce, botte e pugnalate. In sette mesi di lezioni già 46 aggressioni in classe
Il censimento delle violenze redatto dal ministero dell’Istruzione è inquietante. Ora c’è la nuova legge per tutelare il personale scolastico: pene severe anche per chi oltraggia.Erano state 36 le aggressioni a docenti e presidi nel 2023, come ha segnalato La Verità. Abbiamo il conteggio aggiornato al 29 marzo 2024, su numeri forniti dal ministero dell’Istruzione e del merito che per la prima volta ha fatto un censimento delle violenze commesse. A quella data, da settembre, si sono verificate almeno 46 aggressioni, che portano il totale degli episodi, nell’ultimo anno e mezzo di lezioni, a 82.Il ministro Giuseppe Valditara l’aveva anticipato a febbraio: «Rispetto allo scorso anno abbiamo verificato un aumento del 110% delle aggressioni da parte di genitori ai danni del personale della scuola». E confermava che «è purtroppo in aumento la conflittualità tra famiglie e scuola».Il campionario delle violenze è davvero inquietante. In Abruzzo, dopo un voto negativo, uno studente di un istituto professionale prima minacciava il docente puntandogli un dito sulla guancia, poi lo colpiva con un pugno alla mascella. Nella stessa Regione, un collaboratore scolastico di una scuola primaria è stato picchiato selvaggiamente davanti agli occhi increduli di studenti, genitori e insegnanti. L’aggressore è un padre che aveva accompagnato il figlio a scuola e che, secondo il racconto di alcuni testimoni, avrebbe reagito con inaudita violenza alle semplici rimostranze del bidello circa l’utilizzo abusivo del parcheggio per disabili.In Calabria docenti di istituti superiori sono stati schiaffeggiati da alunni in aula o da genitori nell’atrio della scuola, finendo in ospedale. Non solo. Il genitore di una studentessa ha aggredito e preso a sberle il dirigente scolastico in presenza di altre persone a seguito del mancato inserimento della figlia in uno specifico Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto). Una dirigente è stata offesa e minacciata dai genitori di un’alunna bocciata, un’altra ha subito un’aggressione all’uscita di scuola da parte della mamma di due alunni. Ha chiesto il trasferimento ma non l’ha ancora ottenuto.«Padri e madri sempre meno genitori e sempre più sindacalisti dei figli, sempre meno guida e sempre più amici dei propri rampolli, anche quando sbagliano», ha commentato su Skuola.net Rossano Sasso, capogruppo Lega in commissione Cultura scienza e istruzione della Camera. «Siamo passati da un’epoca in cui, dinanzi a un brutto voto o a una nota per la condotta, una volta tornati a casa si doveva dare conto ai genitori, a un tempo in cui le spiegazioni vengono chieste ai docenti. Senza parlare, poi, di quel vero e proprio disastro educativo che si configura quando si passa alle violenze fisiche e verbali dei genitori nei confronti di maestre e professori. Provate a immaginare che effetto dirompente possa avere l’immagine di una mamma che schiaffeggia una maestra davanti a bambini delle elementari».Il 30 marzo, dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, l’ex sottosegretario all’Istruzione annunciava: «Entra ufficialmente in vigore la legge fortemente voluta dalla Lega per restituire autorevolezza ai lavoratori della scuola». E aggiungeva: «L’auspicio è che a violarla siano in pochi, ma il messaggio deve essere chiaro a tutti. Chi tocca un docente, un impiegato amministrativo, un collaboratore scolastico e un dirigente scolastico, tocca lo Stato».La nuova legge introduce un’aggravante comune per i reati commessi contro il personale scolastico, una circostanza aggravante per i fatti commessi dal genitore con «pena aumentata fino alla metà». L’aggressione a un docente è punita con la reclusione da 7 anni e mezzo a 12 anni, invece degli attuali 5 anni. L’oltraggio, è punito con la reclusione da 4 anni e mezzo a 6 anni, invece degli attuali 3 anni. Entro tre mesi sarà istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico che, tra l’altro, dovrà vigilare sull’attuazione delle misure di prevenzione e protezione, incluse le iniziative a favore degli studenti e finalizzate alla prevenzione e al contrasto del disagio giovanile.Tornando all’elenco delle aggressioni di quest’anno, in Emilia-Romagna un quindicenne ha reagito a una nota disciplinare minacciando l’insegnante: «So qual è la tua auto». E il preside di una scuola secondaria di primo grado è stato insultato e colpito all’orecchio con un pugno per aver negato a una persona di ritirare un alunno senza delega e fuori orario.Terrificanti i messaggi inviati due mesi fa a un dirigente scolastico del Friuli Venezia Giulia. Dopo le telefonate minacciose, su Whatsapp gli sono stati promessi proiettili in testa e la sparizione fuori confine se non avesse chiesto scusa alla mamma di un alunno che non avrebbe trattato bene. In Lombardia, un dirigente scolastico ha ricevuto minacce da un genitore che contestava la gestione di casi di bullismo a scuola. In un liceo, una docente di italiano è stata ferita con un coltello a inizio lezione mentre ausiliari Ata hanno ricevuto minacce, offese, anche percosse in diversi istituti. Nelle Marche, ingiurie e volgari apprezzamenti fisici a un’insegnante di scuola superiore sono stati addirittura filmati e fatti circolare sui social. In Puglia, uno studente di un istituto superiore ha puntato una pistola giocattolo contro il petto del proprio insegnante, sparando un colpo. In Sicilia, mamma e nonna di un alunno hanno alzato le mani contro un insegnante, incuranti del suo ripetere che non aveva mai offeso il ragazzo, anzi non lo conosceva nemmeno. Il professore è rimasto fortemente turbato dall’aggressione.Accadono anche episodi ad opera di figure esterne al mondo scolastico: in Veneto, un docente è stato picchiato mentre interveniva in difesa di uno studente aggredito da tra persone. Portato in ospedale, è stato dichiarato guaribile in dieci giorni. Anche in Lazio un , allertato dalla portineria per la presenza di tre estranei nel cortile della scuola, dopo aver chiesto loro spiegazioni è stato minacciato di morte. O violenze suggerite sui social: in Toscana l’aggressione a un professore è stata giustificata come sfida lanciata su Tik Tok.In Campania, una professoressa è stata picchiata dalla mamma di un’alunna che si era sentita male. Avvisata dalla docente, la donna ha pensato che fosse colpa sua il malore e l’ha «punita». Un alunno ha portato in classe una pistola a pallini facendo esplodere alcuni colpi che hanno ferito di striscio il suo insegnante.Valditara ha sottolineato che «il disegno di legge sul voto di condotta sarà approvato a breve in Senato», con «norme molto significative tra cui la responsabilità civile azionabile direttamente dalla scuola nei confronti dei genitori che dovessero aggredire un dirigente scolastico, un professore o il personale scolastico».
Jannik Sinner (Ansa)
All’Inalpi Arena di Torino esordio positivo per l’altoatesino, che supera in due set Felix Auger-Aliassime confermando la sua solidità. Giornata amara invece per Lorenzo Musetti che paga le fatiche di Atene e l’emozione per l’esordio nel torneo. Il carrarino è stato battuto da un Taylor Fritz più incisivo nei momenti chiave.
Agostino Ghiglia e Sigfrido Ranucci (Imagoeconomica)
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Imagoeconomica)